Missione romana. I sindacati incontrano il ministro Sacconi ma la Carrier non blocca il "piano estero"

Venerdì 29 Ottobre 2010, Padova - (L.P.) Niente retromarcia per la Carrier, decisa a delocalizzare in Repubblica Ceca i due stabilimenti di Torreglia a scapito delle sorti di 193 dipendenti. Nemmeno il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, impegnato, ieri mattina, al tavolo delle trattative ha potuto far recedere la multinazionale americana dalla decisione di lasciare l'Italia.
«Ma un passo positivo - spiegano i sindacati della Fil Cisl e Fiom Cgil - è stato fatto, inducendo i vertici aziendali ad essere direttamente coinvolti nelle eventuali procedure di rilevamento degli stabilimenti da parte di nuovi imprenditori».
Al tavolo di ieri, negli uffici romani del ministero si è parlato anche del bilancio di cassa della Carrier e degli ammortizzatori sociali che dovrebbero garantire per un biennio i lavoratori destinati a perdere il posto.
La questione sarà al centro del protocollo conclusivo della vertenza che i sindacati contano di chiudere sin dai prossimi giorni, sempre al ministero del Lavoro. Ad accelerare la definizione delle indennità di cassa integrazione speciale e forse anche quella degli incentivi ai lavoratori disposti all'esubero volontario, sarà il prossimo incontro convocato d'urgenza nella sede di Confindustria martedì prossimo.