Mirano. Attese oltre duemila persone alla manifestazione dell'Anpi. A migliaia contro il razzismo. Annunciati anche i no global, imponente servizio d'ordine
Venerdì 11 Dicembre 2009, Venezia. Sono attese più di duemila persone a Mirano per la manifestazione contro il razzismo di sabato organizzata dall'Anpi. Non solo partigiani, ma anche associazioni studentesche e altri movimenti e sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Arci) hanno confermato la loro presenza. E, per scongiurare in partenza qualunque problema (si parla della possibile partecipazione di gruppi di no global e centri sociali), sarà presente il servizio d'ordine della Digos, come in ogni grande manifestazione che si rispetti.
Viste le tensioni politiche dell'ultimo periodo, dal profilo Facebook del vicesindaco alla proposta del consigliere comunale di An Viviani Lorenzon di spostare il monumento ai caduti, casi che hanno reso Mirano una piazza "calda", il Comune ha pensato bene di tutelarsi da eventuali disordini. La manifestazione, comunque, dovrebbe svolgersi in tutta tranquillità: un lungo corteo partirà dai campi sportivi intorno alle 14.30. In testa, sindaci e autorità politiche, accompagnati dalla musica dei "Talco" di Marghera. Il corteo arriverà in piazza Martiri dove verrà riposta una corona di alloro davanti al monumento ai caduti. Verrà consegnato un attestato dell'Anpi ai parenti delle vittime miranesi del nazifascismo, circa una trentina di persone.
La piazza rimarrà chiusa al traffico dalle 14 alle 19. L'intervento di apertura sarà tenuto da Marcello Basso, presidente dell'Anpi di Venezia. Spazio al coro "radici dal mondi" di Giuseppina Casarin e alla musica dei "Kumish Ensemble", per poi chiudere con l'intervento finale di Armando Cossutta, vicepresidente vicario dell'Anpi Nazionale. Tra le altre personalità presenti prenderanno la parola Carla Cantone (segretario nazionale Spi-Cgil), Jean Leonard Touadi (parlamentare di origine congolese), Giuseppe Pagotto (Vicedirettore della Caritas diocesana di Treviso), e don Albino Bizzotto dei Beati costruttori di pace.