Mercato del lavoro in sostanziale immobilità anche a settembre. Il 7% le donne in cerca di occupazione

Mercato del lavoro in sostanziale immobilità anche a settembre. Il 7% le donne in cerca di occupazione
Disoccupazione femminile, record veneto al Nord

VENEZIA. Tiene l'occupazione in Veneto nel terzo trimestre 2010. Ma alla regione spetta un primato negativo nel Nord, per il tasso di disoccupazione femminile. Il quadro è delineato dai dati diffusi ieri dall'Istat, aggiornati a settembre di quest'anno. Il tasso di disoccupazione veneto è sceso a 5,2% (dal 6% della precedente rilevazione), ma in generale l'andamento degli occupati e delle persone in cerca di lavoro mostra una sostanziale immobilità. Le persone occupate sono 2 milioni e 98 mila (erano poco più di 2,1 milioni lo scorso trimestre), mentre le persone in cerca di un'occupazione sono 114 mila (erano 134 mila nella precedente rilevazione).
Restando sui numeri: si riduce la disoccupazione femminile, anche se il dato continua ad essere decisamente elevato per una regione come il Veneto, le donne senza lavoro sono il 7% della forza lavoro in rosa. Basta dire che in Emilia Romagna lo stesso indicatore è al 6,5%, 5,8% in Lombardia e guardando al Nordest, in Friuli Venezia Giulia è al 6,6% e in Trentino Alto Adige al 3,4%.
Più negativa l'istantanea se riferita a 12 mesi fa. Veneto Lavoro ha confrontato i dati Istat al 2009 facendo emergere che il tasso di disoccupazione in Veneto nel terzo trimestre 2010 è salito al 5,2%, circa 0,4 punti percentuali in più rispetto al corrispondente trimestre del 2009 (4,8).
L'ammontare delle persone in cerca di occupazione è risultato, nel terzo trimestre 2010, pari a 114.000 unità: +9.000 unità rispetto al corrispondente trimestre 2009. Per quanto riguarda il tasso di occupazione, dice la Bussola di Veneto Lavoro, è risultato nel terzo trimestre 2010 pari al 64,1%, per la popolazione tra i 15 e i 64 anni, in leggerissimo aumento.
A livello nazionale, viceversa, si osserva il perdurare della tendenza alla riduzione del tasso di occupazione passato dal 57,5% del terzo trimestre 2009, al 56,7% del 2010. Se il lavoro regge, dicono i dati per settore, rispetto al 2009, è grazie al lavoro autonomo. Il cui impulso positivo compensa la contrazione registrata dal lavoro dipendente: la variazione tendenziale (2010 su 2009) degli occupati, positiva per 15.000 unità, è l'esito di una pesante flessione dei dipendenti (-52.000) e del continuo significativo recupero degli indipendenti (+67.000).

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