«Meno tasse a lavoratori dipendenti e pensionati»

«Meno tasse a lavoratori dipendenti e pensionati»
La Cisl in Fiera per la riforma fiscale. Davanti il segretario Petriccioli le testimonianze di centinaia di contribuenti

Domenica 28 Febbraio 2010, Padova - «Siamo di fronte ad un fisco iniquo: bisogna intervenire e noi proponiamo maggiore tassazione per le rendite finanziarie e detrazioni significative per il lavoro dipendente e i pensionati». L'intervento del segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, racchiude in sé l'anima dell'iniziativa nazionale del sindacato, che sta facendo della riforma fiscale un impegno irrinunciabile. Ieri, in fiera, in occasione della giornata regionale dedicata ad un sistema fiscale più equo voluta dall'organizzazione sindacale, hanno dato il loro contributo le più alte cariche della Cisl, e centinaia di lavoratori con le proprie testimonianze di vita. La richiesta di una riforma del fisco deriva dai dati elaborati dai centri di assistenza fiscale della Cisl: la diminuzione del reddito medio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati va di pari passo con l'aumento delle imposte medie pagate da queste categorie. In Veneto il reddito dei lavoratori dipendenti è diminuito dello 0,6 per cento e quello dei pensionati dell'1,7, e a livello nazionale le imposte medie pagate dai contribuenti tra i 25 e 60 anni di età sono aumentate di 191 euro, ovvero del 5,4 per cento rispetto all'anno precedente. Una situazione sottolineata da Petriccioli fin dall'esordio della sua conclusione: «L'86 per cento dei redditi che entrano attraverso il fisco provengono da dipendenti e pensionati, il 36 per cento dei redditi dichiarati dai dipendenti è inferiore ai 10.000 euro. Noi chiediamo un'inversione di tendenza, con una tassazione delle rendite finanziarie al 20 per cento, e una minore pressione fiscale sui lavoratori». Il segretario provinciale della Cisl, Adriano Pozzato, ha così sintetizzato: «Chiediamo l'aumento delle detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati, e la riduzione delle aliquote per queste categorie di cittadini, e il nuovo assegno familiare erogato in misura decrescente al crescere del reddito».