Medici del lavoro: «Infortuni in calo»
Medici del lavoro: «Infortuni in calo»
Segnali confortanti dai dati usciti da un convegno: dai 14mila del 2000 sono scesi a 10mila del 2006
Venerdì 22 Maggio 2009, (MC) Gli infortuni sul lavoro in provincia sono in diminuzione ma l'autotrasporto è il settore in cui gli incidenti calano di meno. Questo è emerso ieri a Castelfranco durante il convegno nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro organizzato dall'Associazione nazionale dei medici del lavoro pubblici e dall'Usl 8. Nel giro di sette anni, dal 2000 al 2006 (a questo periodo si riferiscono i dati statistici più recenti forniti dall'osservatorio regionale), nella Marca gli infortuni sul lavoro sono passati da 14mila a 10.200. L'andamento decrescente sta procedendo anche negli ultimi tre anni con una media di circa un 15% in meno di infortuni all'anno. «Il settore più a rischio è quello delle cave - ha spiegato Giovanni Moro che dirige lo Spisal di Conegliano -. Seguono l'edilizia, il legno ed il settore metalmeccanico». Le aziende metalmeccaniche sono scese in quarta posizione di recente. «Da tener presente - ha detto Moro - che dal 2000 al 2006 si sono creati 50mila nuovi posti di lavoro. E ci sono da considerare anche gli 80mila extracomunitari. Nel 2008 gli infortuni sono diminuiti globalmente in tutti i settori. Meno in quello degli autotrasporti a causa della carenza di infrastrutture. È chiaro che serve una riorganizzazione urbanistica del territorio».
Intanto la crisi attuale sta procudendo effetti diversi e non solo negativi. Ha detto ancora Moro: «Sono stati tagliati gli straordinari e quindi c'è meno stress.D'altro canto però se ci sono problemi le aziende non spendono per l'acquisto di nuove macchine e in formazione e magari assumo in nero».
Il dato sulla diminuzione degli infortuni comunque è di gran lunga migliore rispetto a quello nazionale: -15% rispetto al -2,5% e: «E noi - ha affermato Lorenzo Fantini del Ministero del Lavoro - abbiamo motivo di credere che a livello nazionale sarà molto difficile raggiungere l'obiettivo fissato dalla Comunità Europea di riuscire a ridurre gli infortuni sul lavoro del 25% entro il 2012». Fantini ha parlato anche della nuova legge "salva-manager". Lui ed il suo team sono stati incaricati dal ministro Sacconi di riscriverla in modo che non possa dare adito a fraintendimenti. «Su questo tema bisogna fare chiarezza - ha detto Fantini - poiché la norma non ha l'obiettivo di far sì che la dirigenza scarichi le responsabilità su altri ma, semmai, che i manager non vengano coinvolti nei casi in cui tutti i comportamenti corretti sono stati messi in atto prima dell'infortunio».