Marcuzzo (Anolf-Cisl): «I datori di lavoro hanno preferito restare nel sommerso». Colf e badanti: 3.500 richieste. Sanatoria chiusa, migliaia restano clandestine. Bottacin: un flop

Marcuzzo (Anolf-Cisl): «I datori di lavoro hanno preferito restare nel sommerso». Colf e badanti: 3.500 richieste. Sanatoria chiusa, migliaia restano clandestine. Bottacin: un flop
Si è conclusa ieri la regolarizzazione di badanti e colf. Sono circa 3.500 in tutta la provincia, secondo stime della Anolf-Cisl, le richieste spedite dai sindacati e dai patronati. Ben al di sotto di quanto si pensava dato che in molti hanno preferito restare nel sommerso.
I sindacati si sono organizzati, in tutte le sedi è stato possibile ottenere informazioni sull'iter burocratico, mentre per l'assistenza pratica si è fatto riferimento ai Caaf e al patronato Inca. «Per fare fronte a queste richieste - spiega Loris Montagner, direttore delle Acli di Treviso - la Prefettura è costretta a chiudere lo sportello informativo. Comunque sono stati decisi paletti trppo severi per quanto riguarda il reddito». «Riscontriamo che il numero di pratiche è decisamente inferiore alle aspettative - afferma Roger De Pieri della Cgil - noi abbiamo spedito circa 500 richieste in tutta la Marca, di cui il 65% proviene da datori di lavoro italiani, il resto da extracomunitari». «In molti hanno dovuto rinunciare alla regolarizzazione finanziaria a causa dell'incapacità di sopportare i costi finanziari - ha detto Franco Mattiuzzo - a questo punto è quindi necessario che le istituzioni modifichino le pastoie burocratiche».
Il costo della pratica è di 500 euro, che si potevano versare già dal 21 agosto. Si poteva presentare la domanda, ma solo se la colf o la badante lavora in Italia da almeno tre mesi prima del 30 giugno 2009. Per i lavoratori comunitari e italiani la domanda doveva essere presentata all'Inps, per gli altri trasmessa allo sportello unico per l'immigrazione.
Le domande di sanatoria non sono collegate né a graduatorie a tempo né a quote d'ingresso: le richieste presentate ieri hanno le stesse possibilità di ammissione di quelle presentate il primo. Ogni datore di lavoro può regolarizzare una colf e due badanti. La domanda può essere presentata da cittadini italiani e comunitari, o anche extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno.
«La sanatoria delle badanti è un flop annunciato con troppi vincoli e costi sulle famiglie per ottenere un obiettivo di interesse pubblico che in realtà fa rimanere tali i clandestini e mette le famiglie ancora più in difficolta», è il commento del consigliere regionale del Pd Diego Bottacin. «Il bilancio è chiaro - prosegue - le regolarizzazioni sono state poche perchè sono stati imposti alle famiglie pesanti costi (500 euro più marche da bollo) e vincoli troppo rigidi (reddito non inferiore ai 20000 euro l'anno per le famiglie a monoreddito e orario di lavoro minimo di 20 ore settimanali)». Secondo Bottacin il vero motivo del flop è stata «l'insostenibilità dei maggiori costi che una famiglia è chiamata a pagare, visto che la Regione Veneto fa ben poco».

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