Manovre per sconfiggere la crisi. Fondo per chi ha perso il lavoro.

Iniziativa di Provincia e Bim. Ai beneficiari tremila euro

BELLUNO - Misure anticrisi, la Provincia attiva il fondo di solidarietà per i licenziati, mentre rinnova il paniere dei prezzi bloccati nei supermercati. È attivo da ieri il nuovo fondo di solidarietà per i bellunesi che hanno perso il lavoro e si trovano in situazione di difficoltà economica. Il fondo, complessivo di 300mila euro, attivo grazie al contributo della Provincia (250mila euro) e del Bim Piave (50mila euro), potrà essere incrementato con il contributo di privati ed enti che vorranno parteciparvi e si estingue per esaurimento delle risorse disponibili.
Ai beneficiari verrà erogato un contributo a rate mensili per un importo massimo di tre mila euro. L'importo del contributo sarà stabilito da un comitato che valuterà le domande pervenute. Possono risultare beneficiari del Fondo coloro che hanno perso il lavoro dal 1? giugno 2008 a causa di licenziamento (escluse le dimissioni volontarie), da contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato. Rientrano nei requisiti anche coloro che hanno stipulato un qualsiasi tipo di contratto, ma che abbiano maturato un periodo lavorativo di almeno un anno, e coloro ai quali non sia stato rinnovato qualsiasi tipologia di contratto a termine, o che abbiano cessato la propria attività autonoma a causa della crisi. A patto che nel 2008 non abbiano guadagnato più di 20 mila euro, non abbiano un patrimonio mobiliare superiore a sette mila euro (a testa per ogni membro del nucleo familiare) e non abbiano percepito più di cinque mila euro nel 2009. Il Fondo è aperto ai cittadini italiani, o provenienti da Paesi dell'Unione europea o extracomunitari, provvisti di permesso di soggiorno, che risiedano stabilmente nella Provincia di Belluno dal 1? gennaio 2008. Sono esclusi dal bando coloro che godono di altri ammortizzatori sociali o siano risultati beneficiari di altri fondi di solidarietà. Coloro che posseggono questi requisiti possono presentare domanda del fondo tramite gli sportelli di assistenza fiscale abilitati: 50&Più Srl, Acli, Appia, Cia, Cisl, Cgil, Confartigianato, Uil, Confagricoltura. Altre informazioni utili sono disponibili sul sito www.provincia. belluno.it.
«Non ci è dato sapere quando finirà la crisi - ha esordito il presidente della Provincia Sergio Reolon nell'incontro di presentazione del fondo di solidarietà - ma è necessario intervenire urgentemente ». Il nuovo strumento contro la crisi si aggiunge al Fondo della Diocesi, anch'esso rivolto ai licenziati, di 109 mila euro, (con possibile incremento fino a 300mila euro) e che sarà attivo da prossimo 1? luglio. «Nessuna contrapposizione tra i due - spiega Don Giorgio della Caritas diocesana di Belluno - ma è sembrato utile raggiungere un bacino di utenza più ampio possibile ». Non prosegue, invece, il fondo dell'Inps pensato per anticipare la cassa integrazione ai lavoratori. «L'Inps non si è più resa disponibile - ha spiegato Reolon - perché è in attesa delle direttive a livello nazionale». Intanto, la Provincia ha rinnovato il paniere dei prezzi bloccati nei supermercati. L'iniziativa, partita a dicembre, era scaduta il 30 aprile scorso. Con il rinnovo, le catene della grande distribuzione bloccheranno i prezzi dei generi di prima necessità fino al 31 dicembre. «Anche le piccole attività commerciali - ha commentato De Bortoli, presidente dell'Ascom di Belluno - si stanno impegnando a mantenere bloccati i prezzi dei prodotti, con l'adesione al 'paniere Veneto' istituito dalla Regione».
Elena Placitelli