Mancano uomini e mezzi Poliziotti e vigili del fuoco scendono in piazza
Allarme dei sindacati
VERONA - Agenti costretti a rabboccare di tasca propria il serbatoio delle volanti per andare di pattuglia. O ancora, a fare il pieno a Desenzano per trovare l'unico distributore aperto di domenica che accetta i buoni benzina della polizia. Situazioni paradossali, ma ormai ordinaria amministrazione a Verona da quando i depositi di carburante della questura non vengono più riforniti. È anche per episodi come questi che, ieri mattina, le forze di polizia sono scese in piazza contro quello che definiscono «lo smantellamento della sicurezza pubblica».
Colpa dei tagli della finanziaria al loro settore, sostengono. Ma pure dell'emendamento al decreto Sicurezza sulla specificità di polizia e vigili del fuoco, ritirato alla Camera. I rappresentanti veronesi dei sindacati di Sap, Siulp e Coisp si sono dati appuntamento in mattinata per manifestare davanti alla prefettura. Con loro anche i pompieri del Conapo. Da tutti la richiesta è una sola: metteteci nelle condizioni di poter svolgere al meglio il nostro lavoro. Un'impresa farlo, vista la scarsità dei mezzi. A cominciare dalle autopattuglie, come spiega Eriberto Bin, vicesegretario del Sap: «Le volanti sono vecchie, quasi tutte con più di dieci anni. Come se non bastasse i depositi della polizia sono vuoti e ci tocca rifornirci da benzinai convenzionati. I problemi si complicano però la domenica, quando quelli che accettano i buoni sono quasi tutti chiusi. Tanto che, spesso, i soldi li dobbiamo anticipare noi».
A complicare il quadro, la manovra economica che ha previsto, dal 31 dicembre, un tetto massimo gli straordinari e alle indennità dei poliziotti. Una «pazzia» per il segretario del Siulp Davide Battisti che fa notare come lo stipendio di un agente sia composto per il 40 per cento proprio da indennità: «Nel 2011 non avremo nessuna ora di straordinario in più e quindi i poliziotti resteranno confinati negli uffici invece che andare in pattuglia. Nemmeno di fronte a maggiori esigenze di sicurezza, è questo l'assurdo».
Bloccato dal Governo anche il turn-over, con ricadute sui già magri organici, come conferma Bin: «Solo quest'anno a Verona abbiamo perso 20 agenti a causa di pensionamenti. E purtroppo non verranno rimpiazzati».
Nemmeno i vigili del fuoco se la passano bene. «Da gennaio - fa sapere il segretario provinciale del Conapo Enrico Bettini - chi avrebbe dovuto andare in pensione dovrà lavorare un anno in più: impensabile per chi deve salire scale e spegnere incendi. Senza contare il ricorso a pompieri precari, ufficialmente volontari, ma pagati meno e con un corso di formazione di sole 120 ore»