«Mancano le risorse. 130 forestali a rischio».  Ambiente, Cisl e Cgil chiedono alla Regione un intervento immediato

«Mancano le risorse. 130 forestali a rischio».  Ambiente, Cisl e Cgil chiedono alla Regione un intervento immediato
«Subito i soldi, altrimenti 130 lavoratori forestali resteranno a piedi e a pagare le conseguenze saranno i vicentini». Il grido d'allarme è lanciato da Daniele Zambon ed Edoardo Zampese, segretari provinciali di Fai Cisl e Flai Cgil. La situazione, secondo i sindacalisti, è preoccupante. «O arrivano 4 milioni di euro entro la fine di luglio, altrimenti qualcuno perderà il lavoro e altri resteranno senza stipendio».
TAGLI. Tutto nasce dai tagli regionali alle risorse destinate ai Servizi forestali provinciali. In un anno si è passati da 22 milioni complessivi, per tutto il Veneto, ai 16 già stanziati. «Una diminuzione di 6 milioni - afferma Zambon - che dice tutto. Come è possibile garantire il medesimo servizio se mancano questi fondi?». I tagli in questione stanno mettendo a rischio il futuro dei 130 lavoratori forestali provinciali di Vicenza. «Parliamo sia di quelli che hanno occupazione stagionale, sia di quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato». Le conseguenze della scure regionale sono pesanti. «Se non s'interviene - continua il segretario - i forestali che hanno un contratto determinato a fine luglio si troveranno senza lavoro. Mentre chi può contare sullo stipendio fisso non riceverà la paga, perché mancano i soldi. Con il paradosso che per questa categoria non esistono ammortizzatori sociali».
TEMPISTICHE. Il cielo sopra ai forestali è nero, anche se all'orizzonte sembra spuntare uno spiraglio di luce. «Gli assessori regionali competenti - continua Daniele Zambon - hanno dato garanzie di ripristino delle risorse in fase di assestamento di bilancio».
Ai 16 milioni già stanziati ne verranno aggiunti altri quattro. «E si passerà così a 20. Una cifra inferiore a quella del 2010, ma che dovrebbe garantire una copertura immediata per terminare la stagione». Il problema ora è un altro: quando gli ulteriori fondi verranno erogati? «Se rimangono bloccati fino a settembre, nel caso in cui l'assestamento del bilancio slitti dopo le ferie, le conseguenze saranno le medesime: i lavoratori resteranno a piedi».
A VENEZIA. L'obiettivo, quindi, è accelerare i tempi. «Abbiamo già parlato con il presidente della Provincia Attilio Schneck - continua il segretario provinciale - e l'abbiamo invitato a prendersi carico del problema. Martedì prossimo andremo a Venezia per chiedere al presidente della Regione Luca Zaia il finanziamento immediato».
CONSEGUENZE. E se non arriverà? «Non sarà garantita la manutenzione dei boschi, delle valli e dei corsi d'acqua - conclude Daniele Zambon - e le conseguenze saranno gravi. Non occorre riportare alla memoria dei vicentini l'alluvione di Ognissanti». NI.NE.