Mancano 30 mila euro, dipendenti e sindacati sul piede di guerra. Presto un incontro con il sindaco. A rischio il premio di produttività in Comune
Mancano 30 mila euro, dipendenti e sindacati sul piede di guerra. Presto un incontro con il sindaco. A rischio il premio di produttività in Comune
JESOLO. Premio di produttività a rischio, i comunali di Jesolo pronti a salire sulle barricate dopo l'annuncio di un possibile taglio di 30 mila euro ai dipendenti per mancanza di fondi. Anche i sindacati sono già pronti a combattere per evitare il taglio, e la Uil Fpl ha chiesto un incontro con il sindaco, Francesco Calzavara, che avverrà a breve per fare chiarezza definitivamente su queste voci insistenti a fine anno. Ma i dipendenti, circa 200, del Comune di Jesolo sono tutt'altro che tranquilli. Hanno denunciato l'eccessivo numero dei dirigenti, quindi i loro lauti stipendi rispetto ai 1.200 euro mensili cui può aspirare un dipendente di qualsiasi ufficio. La paura è che la «pax lavorativa» che ha sempre caratterizzato l'atmosfera nel Comune di Jesolo, uno dei più ricchi del territorio, possa improvvisamente rompersi. E queste sono le prime avvisaglie. «Noi confidiamo di evitare questi disagi - spiega Mario Ragno, segretario della Uil Fpl- e l'incontro con il sindaco tra qualche giorno confidiamo possa darci la garanzia che questi soldi non verranno sottratti ai dipendenti del Comune». Anche l'assessore Simone Camani sta seguendo la trattativa ed è parso rassicurante sul buon esito finale che non dovrebbe pregiudicare i soldi che spettano ai dipendenti del Comune dopo i complicati calcoli previsti a fine anno. Ma sono i dipendenti che esprimo oggi tutta la loro rabbia e preoccupazione dopo che nei giorni scorsi la questione produttività ha tenuto banco nei vari uffici. «Quello che non riusciamo a comprendere - spiegano i comunali - è perché ogni volta che c'è da tagliare siamo noi a doverne pagare le conseguenze, mentre di toccare i soldi dei dirigenti non se ne parla nemmeno. Eppure ne abbiamo in quantità, di dirigenti, ammesso che non aumentino ulteriormente, quando si parla di nuovi concorsi». (g.ca.)