Ma il 115 funziona. I vigili del fuoco per protesta «staccano» il telefono

Ma il 115 funziona. I vigili del fuoco per protesta «staccano» il telefono
I coordinamenti provinciali e la federazione nazionale della sicurezza vigili del fuoco Cgil, Cisl, Uil ieri hanno proclamato dalle 10 alle 14 lo sciopero generale di categoria, un'iniziativa sindacale che segue il sit in del 18 giugno scorso a Piazza Montecitorio. L'iniziativa trova giustificazione nei mancati impegni del Governo sulla specificità della categoria, nelle esigue risorse economiche messe a disposizione per il contratto di lavoro 2008-09, scaduto da circa 30 mesi, nelle mancate risposte del ministro Maroni, nell'incontro di pochi giorni fa, circa i 30 milioni di euro che le compagnie aeroportuali non vogliono riversare al Corpo per aumentare le indennità operative dei vigili del fuoco. La manovra finanziaria non solo «ignora i rinnovi contrattuali 2010-12, ma prevede ulteriori tagli alle già risicate economie del Corpo mettendo a rischio il soccorso alla collettività».
Il maxiemendamento del Governo alla manovra finanziaria, poi, abolisce il certificato prevenzione incendi. Ciò significa ricadute economiche sul Corpo, che incideranno sul Fua (Fondo unico dell'amministrazione), sull'Ona, sul Contratto integrativo di lavoro. E i vigili del fuoco si vedranno togliere un compito istituzionale inscindibile dal soccorso: la prevenzione incendi.A.V.

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