MUSEI STATALI Niente personale e domenica scorsa museo chiuso. Ca d’Oro, porte sbarrate La Uil: «Problemi anche a Portogruaro e Concordia Sagittaria»
Martedì 11 Ottobre 2011, Venezia - Il biglietto all’esterno è stato un gesto di gentilezza, ma i turisti hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco. L’annuncio era fin troppo chiaro. Quasi il segno dei tempi e non si tratta proprio di una bella notizia per una città che si candida al ruolo di "Capitale europea della Cultura" per il 2019.
Niente visite alla Ca’d’Oro domenica scorsa nel pomeriggio per l’assenza di personale di sala. Motivo? Semplice. Tutti i dipendenti sono stati "dirottati" a Palazzo Grimani per gli allestimenti decisi dall’ex sovrintendente Vittorio Sgarbi rispettivamente "I nudi" di Luigi Pirandello e "Artisti per Noto e altrove: l’ombra del divino nell’arte contemporanea". L’obiettivo era quello di tener aperto l’edificio vicino a Ruga Giuffa.
Così, viste le ristrettezze negli organici, come già annunciato nei giorni scorsi dal Gazzettino, i dipendenti della Ca’d’Oro si sono dovuti trasferire armi e bagagli nel palazzo di Santa Maria Formosa per dar man forte ai colleghi presenti nell’edificio e consentire così l’accesso alle due esposizioni. «Una situazione insostenibile - sottolinea Edoardo Radolovich della Uil Beni Culturali - ma che rappresenta solo la punta dell’iceberg».
Già, perchè al di là delle vicende dei dipendenti della Ca’d’Oro, vi saranno grossi problemi anche per altri musei statali della provincia. «Durante l’ultima contrattazione con la Soprintendenza - spiega Radolovich - è stato vietato il superamento del 50 per cento dei festivi del personale di vigilanza nel museo di Portogruaro e annessi siti archeologici di Concordia Sagittaria, E tutto questo varrà anche per Quarto d’Altino». Una situazione che determinerà la chiusura del sito di Concordia per sei domeniche negli ultimi due mesi dell’anno; l’affidamento a ditte esterne del servizio di vigilanza notturno con ovvie spese aggiuntive per l’amministrazione dello Stato.
«Non possiamo che denunciare ancora una volta - attacca Radolovich - come la carenza di personale stia, a poco a poco, facendo chiudere molti siti museali. E tutto ciò avviene soprattutto nei giorni festivi quando in maniera indubitabile vi è la maggiore richiesta da parte dell’utenza».