MISURE ANTI-CRISI. Accordo per potenziare l'Ebav, ente bilaterale dell'artigianato veneto. Artigiani e sindacati «Più unità e risorse»

MISURE ANTI-CRISI. Accordo per potenziare l'Ebav, ente bilaterale dell'artigianato veneto. Artigiani e sindacati «Più unità e risorse»
Sette milioni (+50%) la disponibilità di primo livello per imprese e lavoratori del settore

Potenziato l'Ebav, l'ente bilaterale dell'artigianato veneto. Si è conclusa la trattativa interconfederale regionale che ha visto per quasi un anno confrontarsi le associazioni artigiane del Veneto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, sulla «riforma» di questo istituto. E alla fine, stando ai commenti dei protagonisti riportati in una nota congiunta, «l'accordo ha portato alla definizione di un complesso di misure sindacalmente innovative, adeguate alla difficile situazione economica e che entrano nel merito dei problemi». La sigla è stata messa da Confartigianato, Cna, Casartigiani del Veneto e dalle rappresentanze regionali di Cgil-Cisl e Uil.
In particolare le novità riguardano tre aspetti: una manovra straordinaria che aumenta del 50% le disponibilità del primo livello di Ebav (circa 7 milioni di euro), quelle rivolte a tutte le imprese e a tutti i lavoratori senza distinzione di categoria; secondo, ci sono nuove risorse destinate alla formazione aziendale per l'apprendistato con una innovativa azione direttamente in azienda; e infine una conferma potenziata dell'assetto delle relazioni sindacali nel Veneto. Tre obiettivi che hanno un denominatore comune: «la salvaguardia del vero patrimonio del mondo delle imprese artigiane della regione, la forza lavoro e la competitività del sistema.
In particolare, il 56% delle risorse viene equamente ripartito tra sostegno alle imprese (con contributi a fondo perduto per innovazione, energie rinnovabili, brevetti, macchinari, etc) per consolidare, promuovere e sostenere la parte sana del tessuto artigiano, e i sussidi destinati a sostenere i lavoratori in caso di licenziamento.
A questo proposito è stato attivato in via sperimentale anche uno strumento innovativo dedicato all'accompagnamento alla ricollocazione occupazionale sul quale sarà coinvolta anche la Regione.
Altre linee di intervento riguardano poi i sussidi scolastici, gli incentivi per la crescita della qualità dell'occupazione dipendente e la formazione legata all'apprendistato. Un 5% delle risorse di primo livello è stato dedicato poi alla sicurezza per progetti che vedano coinvolto anche il sistema bilaterale dedicato: il Cobis.
Infine l'accordo interconfederale dà avvio, in anteprima assoluta, a due opportunità che dispiegheranno tutte le proprie potenzialità in futuro: si tratta della previdenza sanitaria integrativa.
Non poteva mancare infine un capitolo delle intese dedicato ai fondi necessari per proseguire anche nel 2010 nell'esperienza positiva di sostegno ai lavoratori sospesi in caso di crisi aziendali, procedura propedeutica alla Cig in deroga. Gli impegni di assoluto rilievo messi in campo per il primo livello rischiavano infatti di mettere a rischio l'equilibrio finanziario del livello categoriale. Le parti hanno stabilito pertanto a livello intercategoriale, un aumento straordinario per due anni dei contributi al secondo livello per alimentare i fondi destinati alle sospensioni.

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