MANIFESTAZIONE. E oggi tutti a Roma per l´acqua a gestione pubblica. Cgil e la fusione Aim-Ftv «Non perdiamo tempo»

La Cgil aderisce alla manifestazione nazionale che si svolgerà oggi a Roma dopo il referendum per l´acqua pubblica, votato da circa 27,6 milioni di italiani. «Gli italiani hanno detto con chiarezza la loro opinione rispetto alla gestione dei servizi pubblici, in particolare per l´acqua: pubblico non vuol dire per forza inefficiente- si legge in una nota di Marina Bergamin, segretaria provinciale Cgil - È questa la sfida che devono assumersi gli enti locali e con essi i cittadini, le organizzazione sindacali e quelle dei consumatori, in difesa di beni comuni. Sappiamo che i problemi sono tutti davanti a noi e sono di ordine politico ed economico e riguardano, per stare a Vicenza, anche Aim, Ftv e Acque vicentine».

Politico è l´art.4 della manovra estiva, riconfermato dalla Legge di stabilità - dice Bergamin - ovvero una spinta fortissima verso il mercato : «Chi ne ha il potere (le Regioni, i Comuni, l´Anci) dovrebbe verificare la costituzionalità di questo articolo. Ci risulta che la Regione Marche lo abbia fatto. Nessun altro? Serve attrezzarsi presto perché, se gare saranno, le nostre Aziende vi partecipino da una posizione forte e siano salvaguardate la qualità del servizio ma anche l´occupazione, attraverso l´adozione della cosiddetta ´clausola sociale´. Non ci stancheremo di ripetere che Aim Trasporti e Ftv devono andare più in fretta possibile verso la fusione, stanti i pesanti tagli già arrivati e in arrivo sul fronte del trasporto pubblico locale. Indugiare fa male agli utenti prima che alle aziende».

Bergamin osserva poi che consistenti sono anche i problemi di ordine economico/finanziario nel campo dell´acqua: «A livello nazionale si calcolano in 60 miliardigli investimenti necessari nei prossimi 30 anni per un buon sistema idrico integrato. Avendo sventata la ´privatizzazione´ del servizio, sarà necessario formulare proposte serie e scegliere tra le numerose opzioni in campo. Esempio: ci affideremo alla sola fiscalità generale o all´aumento delle tariffe, sono percorribili azionariato popolare o ´idrobond´, e la Cassa Depositi e Prestiti può essere il punto di partenza per una grande operazione in difesa del territorio? E quale controllo possono svolgere gli stakeholders, ovvero cittadini e consumatori?». A parere della Cgil «è tempo di superare i campanilismi, le dimensioni strettamente locali, puntando ad alleanze e sinergie,stando alla larga tuttavia dalle grandi o grandissime multi-utilities, troppo lontane dai bisogni delle comunità».

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