Lotto Sport, prosegue la cura Tomat.

Taglio dei dirigenti, stop alla cassa ma proroga dei contratti di solidarietà

Stop della cassa integrazione, proroga dei contratti di solidarietà e sfoltimento dei dirigenti. Sono queste le basi sulle quali si sta formando il nuovo accordo tra Lotto Sport Italia e sindacati, impegnati in serrati confronti in questi giorni per dare il via al nuovo piano occupazionale per il 2011.
Il piano è calibrato sui ridotti volumi dei ricavi, passati da 157 milioni del 2008 a 130 milioni nel 2009.
Lo stato d'emergenza sembra quindi allontanarsi, ma l'azienda di Trevignano partecipata e gestita dal leader degli industriali veneti Andrea Tomat in tandem con Franco Vaccari esce smagrita dopo due anni di cure, che hanno portato ad ulteriore taglio di 32 impiegati nel 2010 e toccherà probabilmente gli stessi manager, 18 quelli in organico a fine 2009.
Allo stato attuale, quindi, il personale si attesta attorno alle 220 unità (erano 275 nel 2008), tutte dislocate nella sede di Trevignano, sfoltite grazie a pensionamenti ed esuberi pagati con incentivi all'esodo.
Verranno inoltre ridotti in maniera sostanziale i 100 contratti di solidarietà, che proseguiranno comunque per il 2011, anno in cui la società punta su una ripresa dei conti mantenendosi comunque cauta sulle previsioni a lungo termine.
Nel 2007 era stato lanciato un ambizioso programma di sviluppo, con un budget che l'anno successivo prevedeva una crescita del fatturato di 21 milioni di euro (+15%) ridottosi a poco più di 10 milioni (+8%) a causa dell'intervento della crisi nel secondo semestre dell'anno.
La crescita sarebbe poi dovuta proseguire nel 2009, accompagnata da un piano di reclutamento di risorse umane che nel corso dell'anno è stato completamente modificato, passando dall'essere un progetto di sviluppo a uno di riduzione.
Il personale è diminuito dalle 275 unità presenti a fine 2008 alle 259 del 2009 (-5,8%, 18 dirigenti, 217 impiegati, 24 operai) e su quello dei conti, con il gruppo Lotto (controllate estere comprese) che dovrebbe tornare a 330 milioni di fatturato nel 2012.

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