Lotto, 24 tagli: ben 22 sono impiegati
Vanno in cassa straordinaria dal 1 gennaio, fra un anno la mobilità. Coinvolti anche gli uffici sponsorizzazioni e sviluppo
L’export tira Marca, + 12% rispetto al 2010
Nove mesi con il turbo per l'export trevigiano. La conferma arriva ancora una volta dalla Camera di Commercio di Treviso, che ha registrato esportazioni per 8,1 miliardi di euro tra gennaio e settembre 2011, una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2010. Bene i paesi dell'area fuori dall'Ue a 27 (+21%), più attenuata invece la vampata dentro i confini europei (+7%). Sempre in cima alla classifica ci sono i macchinari, comparto che cresce di circa il 10% in Europa, contro il 57% segnato nel resto del mondo. Un ulteriore esempio di come la crescita di settori strategici sia trainata in prevalenza dai paesi emergenti, spesso lontani dal Vecchio continente, depresso invece dal deficit di consumi. Il 2011 potrebbe comunque chiudersi con livelli vicini a quelli pre-crisi. Tuttavia la prudenza è d’obbligo: tutti gli indicatori prevedono un’ulteriore decelerazione della domanda internazionale per i prossimi mesi. (e.l.t.)
Ancora cassa integrazione alla Lotto Sport Italia di Trevignano. La crisi dei consumi non molla la presa sul distretto dello Sportsystem, costretto a ridurre il costo del lavoro per non appesantire i conti. Dal primo gennaio 2012 la cassa integrazione in deroga verrà sostituita con 12 mesi di cassa straordinaria per 24 addetti della Lotto, azienda in mano al presidente uscente degli industriali veneti, Andrea Tomat, e al socio Franco Vaccari, considerato tra gli inventori dello scarpone moderno. Ad essere coinvolti saranno quasi tutti impiegati, ben 22, e solo 2 operai, segno ormai di una crisi che, limati al massimo gli organici produttivi, intacca con maggiore forza i colletti bianchi, storicamente ai margini dei piani di ristrutturazione. Al termine della cassa tutti i 24 dipendenti verranno licenziati, portando così da 209 a 185 i dipendenti dello stabilimento di Trevigiano. Sono comunque previsti percorsi di ricollocazione e incentivi all'esodo. Un'operazione impostata nei giorni scorsi e concordata ieri sera da azienda e sindacati, decisi a utilizzare tutti gli ammortizzatori possibili per attutire la fuoriuscita degli esuberi. Le posizioni sono ricoperte da addetti con alto livello professionale e stipendi di tutto riguardo. Si tratta di 3 addetti allo sviluppo di prodotto (sia calzature che abbigliamento) con esperienza, altri 3 con la stessa mansione ma minore anzianità, 1 orlatore e 1 sarta. Quattro tagli sono previsti poi nell'area marketing e comunicazione, che seguono alla riduzione dei budget pubblicitari e delle sponsorizzazioni decise per contenere i costi. Il calo dei volumi di vendita comporterà ulteriori 9 esuberi nel commerciale, 1 per l'area import- export, 1 esperto acquisti e 1 addetto alla segreteria generale. La riorganizzazione tocca comunque tutte le funzioni aziendali, coinvolte in una nuova fase gestionale grazie alla quale sono stati attuate importanti economie rispetto al passato. Del resto, dalla fine del 2008 a oggi, il mercato della calzatura e dell'abbigliamento sportivo ha presentato una diffusa crisi dei consumi, aggravata delle richieste delle banche diventante pressanti anche alla Lotto. L'azienda aveva attuato una riorganizzazione delle attività, che aveva determinato un esubero strutturale di personale, assorbito in parte con i contratti di solidarietà partiti il 1 febbraio 2010, anno in cui il fatturato era sceso a 130 milioni (144 nel 2009). Il calo, secondo l'azienda, continuerà anche nel 2012. Enrico Lorenzo Tidona