Lofra, il rischio embargo fa paura. La posizione del governo contro l'Iran solleva nuovi timori

E' tornata la preoccupazione sulla Lofra, l'azienda leader nella produzione di cucine di alta gamma che dovrebbe passare sotto capitali iraniani. A far sorgere i nuovi dubbi è ora la durissima presa di posizione da parte di Berlusconi. L'altro giorno il premier, in Israele, ha sollecitato dure sanzioni contro Teheran. Qualora l'Ue dovesse decidere l'embargo gli affari in piedi sarebbero a rischio. Con conseguenze anche per il passaggio di proprietà della Lofra all'iraniana Polysteel. «Il clima politico è quello che è - osserva l'assessore Barison -. Non credo, però, che la Lofra possa essere coinvolta nel nuovo quadro di politica estera che si va delineando. Dopo l'accordo firmato in Provincia, spetta ora al Tribunale prendere la decisione finale». Qualche preoccupazione trapela anche nel sindacato. «Purtroppo l'embargo colpisce i popoli e non i governanti» dice Castellan della Fim.