Lofra, 48 ore per trovare un salvagente
Teolo. Visita del consigliere regionale Raffaele Zanon (Pdl) ieri all'ora di pranzo al presidio permanente dei lavoratori della Lofra, in cassa integrazione ormai da 11 mesi. Il componente della Commissione lavoro e occupazione di palazzo Ferro Fini era accompagnato dal sindaco di Teolo, Lino Ravazzolo. Antonio Trevisan della Fiom-Cgil ha illustrato a nome degli oltre 100 lavoratori coinvolti dalla crisi dell'azienda che produce cucine a gas il drammatico momento che stanno attraversando: «Il nostro posto di lavoro è legato a un filo. Lunedì scadono i termini dell'offerta pubblica, l'ultima spiaggia: se non si fa avanti un compratore, non c'è altra via che il fallimento. Lofra a gennaio si è fermata nonostante avesse importanti commesse. E' una ditta che ha mercato, pronta a ripartire, non un'azienda cotta. Stiamo lottando perché a Treponti si continuino a produrre stufe a gas di alta fascia. Purtroppo abbiamo la sensazione che la proprietà non sia in sintonia con noi e miri invece ad altri obiettivi». Zanon ha promesso il sostegno della Regione: «Sappiamo l'importanza dell'azienda per questo territorio. La politica deve fare il possibile affinché continui a produrre a Treponti. Per quanto ci riguarda cercheremo di dare il massimo sostegno a chi vorrà investire in Lofra. Dobbiamo impegnarci ad attivare incentivi che sono previsti per questi casi dalla Finanziaria». E l'altro ieri, sulla grave crisi della Lofra Cucine e delle Fonderie Zen di Albignasego, sono state presentate due interrogazioni parlamentari bi-partisan dai padovani Naccarato, Miotto, De Poli, Milanato e Zorzato. I rappresentati padovani in Parlamento chiedono l'attenzione del Governo (le interrogazioni sono rivolte ai ministri Sacconi e Scajola) per le centinaia di persone che rischiano il posto del lavoro. In particolare si chiede innanzitutto di tutelare attraverso gli ammortizzatori sociali i dipendenti e le loro famiglie. In merito alla Lofra i deputati padovani si rivolgono ai ministri affinché promuovano una mediazione che eviti il fallimento. Viene anche chiesto di valutare con attenzione l'offerta della modenese R. Bompani Cucine. I lavoratori della Lofra, intanto, hanno avuto l'assicurazione dal comune di Teolo di un sostegno economico per i casi più urgenti. Entro la fine della prossima settimana a Teolo sarà anche organizzato un incontro con tutti i parlamentari padovani. Ma la giornata cruciale per il futuro dell'azienda sarà quella di lunedì, quando il Tribunale accerterà se esiste qualche imprenditore disposto a far ripartire la fabbrica.