Legno, nuovo contratto per ottomila
Ottomila lavoratori trevigiani hanno un nuovo contratto. Si tratta degli addetti al settore legno, che vedranno in busta paga un aumento medio pari a 121 euro, con maggiori risorse per previdenza integrativa e assistenza sanitaria. Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni sindacali. Si è chiusa con la firma unitaria da parte delle rappresentanze sindacali la lunga trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori del settore legno. Nei prossimi tre anni l'aumento medio sarà pari a 121 euro mensili. L'accordo, che contiene anche la prescrizione di una elargizione di otto euro mensili per 12 mensilità relativamente al premio di produzione, prevede anche un incremento pari allo 0,10% del contributo per la previdenza complementare, che passerà così dall'1,20% all'1,30 a partire dal primo gennaio 2013. Per quanto riguarda la sanità integrativa, che è su base volontaria, dal 1 aprile 2012 il contributo sarà di 8 euro a carico dell'azienda e 2 a carico del lavoratore. «Si tratta di un approdo positivo che va anche al di là dei contenuti economici dell'accordo - ha detto Celso Bortolotto, segretario generale della Feneal Uil provinciale di Treviso - perchè, pur partendo tra tre piattaforme rivendicative distinte, alla fine si è giunto alla firma unitaria da parte di Cgil, Cisl e Uil». «Il nuovo contratto nazionale - ha concluso Bortolotto - rafforza il sistema della rappresentanza sindacale sul territorio e i contenuti specifici per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello, materia particolarmente delicata in una fase di grande crisi del settore come quella che stiamo affrontando in questa fase. Per gli addetti della Marca, che è tra le province più colpite dalla recessione economica, è una buona notizia rispetto ad un quadro generale in cui permane una forte preoccupazione sulla tenuta dell'intero sistema occupazionale del settore legno-arredo».