Legno, cassa integrazione per 400 Domani convegno Pd a Casale

CASALE DI SCODOSIA. Tra ieri e oggi, Cgil e Cisl hanno firmato quasi quattrocento casse integrazioni in deroga che interessano lavoratori del distretto del mobile. Si tratta di operai che arrivano dal settore dell'artigianato e dell'industria. Numeri, questi, confermati dai sindacati (Diego Fraccaro della Cisl, per esempio) che confermano come la crisi sia sempre viva nella Sculdascia. Ne hanno parlato anche i vertici del Pd, riuniti ieri per affrontare la questione.
«La situazione non vede spiragli positivi - spiega Gianluca Gaudenzio, responsabile delle politiche lavorative per il Pd - Tra il 2008 e il 2009 il distretto ha perso 130 posti di lavoro all'anno. Nel 2010 ci siamo limitati a 90, ma non tanto per un miglioramento della situazione, quanto perché lo zoccolo duro degli occupati era già stato ben eroso».
«Manca un tavolo di discussione che metta insieme lavoratori, imprenditori, sindacati, amministratori e politici - spiega Nicola Ferro, del Pd del montagnanese - e mancano soprattutto proposte attive. Faccio un esempio? Perché le piccole aziende casalesi non si uniscono, affidandosi ad un serio mediatore che tratti per loro all'estero? Penso alla Russia, che si è dimostrata interessata al mercato del mobile nostrano».
Ma le proposte non mancano, e saranno illustrate nel convegno che si terrà domani sera a Casale di Scodosia, organizzato dal Pd. Interverranno Germana Urbani (direzione Pd), Marco Saoncella (imprenditore), Paolo Vinaccia (Fillea Cgil), Giancarlo Tosato (Filca Cisl), Nello Cum (segretario generale Uil Padova), Donato Pedron (presidente comparto del legno di Upa Padova), Gianni Cremonese (Cna Padova), oltre all'onorevole Alessandro Naccarato e a Pier Paolo Baretta, capogruppo democratico nella commissione Bilancio della Camera. (n.c.)