Le risorse scarseggiano ma il comandante nazionale chiede soprattutto di raggiungere maggiore efficienza. «Non siamo manovali della sicurezza»
Le risorse scarseggiano ma il comandante nazionale chiede soprattutto di raggiungere maggiore efficienza. «Non siamo manovali della sicurezza»
Alfio Pini sollecita l'avvio di una profonda riorganizzazione del corpo
CORTINA. «Noi non siamo i manovali della sicurezza, chi lo pensa ha capito male: i vigili del fuoco devono essere il riferimento per la sicurezza dei cittadini e per farlo è arrivato il momento di riorganizzare il corpo».
A Cortina per il primo raduno nazionale del corpo, che oggi vedrà nella perla delle Dolomiti migliaia vigili del fuoco da tutta Italia per la giornata clou delle celebrazioni, il capo nazionale Alfio Pini, rilancia quella che è la richiesta che giunge dalla base dei vigili: un'istituzione più operativa, con più risorse e meglio organizzata sul territorio.
«Non è un problema di soldi, anche se le risorse scarseggiano - premette il comandante Pini - ma di organizzazione: dobbiamo adeguare il sistema per renderlo più efficace e garantire maggior sicurezza ai cittadini».
Pini, e con lui i vigili del fuoco, chiedono "riforme vere e consistenti" sia per quanto riguarda gli interventi operativi, sia per quanto riguarda la prevenzione.
Il comandante nazionale dei vigili del fuoco, da Cortina, traccia quindi l'immagine «di un corpo con comandi provinciali più autonomi, delle direzioni regionali che coordinino i comandi locali e ascoltino le loro richieste, un sistema centrale che coordini e dia le linee di indirizzo».
E' innegabile però che, per far questo, servano più soldi e più persone.
«C'è un problema di organico grave - dice il comandante Pini - e non possiamo più vivere alla giornata. Occorre una pianificazione sia per quanto riguarda gli uomini che i mezzi, non possiamo più improvvisare».
L'ultima finanziaria ha tagliato al corpo fondi per circa il 10%, sostengono i sindacati, e al personale non sono ancora state pagate le ore di straordinario per le emergenze affrontate nel 2009: L'Aquila e l'alluvione in Sicilia.
Tutti argomenti che oggi, nel corso della kermesse a Cortina, i vigili sottoporranno al ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Ma il problema è anche quello di "sburocratizzare" la sicurezza. «Troppo spesso la sicurezza si fa sulla carta - conclude Pini - e invece bisogna tornare negli ambienti di lavoro e nelle fabbriche».