Le donne pioniere nei lavori "maschili". Otto storie a confronto.
Otto donne che hanno saputo primeggiare dove di solito sono gli uomini a farla da padroni. Otto "prime" donne, pioniere del successo femminile in settori lavorativi che non hanno, finora, spiccato per tinte "rosa". Da Anna Maria Cancellieri, prima donna prefetto in Italia, alla campionessa europea di motociclismo Paola Cazzola; da Anna De Toni, arbitro di calcio di serie C, alla segretaria regionale della Cisl Franca Porto. Otto "apripista" radunate per la prima volta insieme.
Accadrà sabato ai Chiostri di Santa Corona dove, dalle 10.30, l'associazione "Fare Vicenza" organizza il convegno "Woman at work - otto "prime" donne nel lavoro per la prima volta insieme". L'iniziativa è stata presentata ieri da Giorgio Conte, presidente di Fare Vicenza, e da Alessandra Greselin, membro del direttivo dell'associazione e curatrice dell'evento.
Oltre alle quattro donne già nominate, saranno presenti al convegno Debora Corbi, prima donna ufficiale dell'Aeronautica militare, Alessia Elia, prima donna comandante di un reparto militare nel Vicentino (la guardia di finanza di Schio), l'imprenditrice Susanna Magnabosco, tra le prime dirigenti di Assindustria, e Sara Munaretto, prima volontaria dei vigili del fuoco in Italia.
«Cinque di queste donne sono vicentine, un'altra lavora nel Vicentino - afferma Greselin - a conferma dell'indole pionieristica delle donne di questa terra. Non vogliamo presentarle solo come esempi di "pari opportunità", ma come persone che si sono realizzate a livello professionale, seguendo le loro passioni».
Niente logica da "quote rosa". Lo ribadisce anche Conte: «Sono molto scettico sul sistema delle quote». Nell'incontro moderato dal direttore di Tva Notize Luca Ancetti, «parleremo anche di pari opportunità, ma non saranno il fulcro dell'incontro. Dimostreremo che le conquiste sono frutto del merito e non della legge».M.SC.