«Le aperture domenicali salvano negozi e lavoratori». Il consorzio Città mercato di Occhiobello ribatte ai sindacati che lamentano l’eccesso di dergohe nella nuova legge

Domenica 4 Dicembre 2011, Rovigo - Il consorzio Città mercato di Occhiobello non condivide le opinioni dei sindacati sul tema delle aperture domenicali.

      Cgil, Cisl e Uil, infatti, hanno espresso forti riserve sulla legge regionale che estenderà il numero di domeniche aperte per shopping, sostenendo che queste «danneggiano i lavoratori e non creano occupazione».

      I commercianti di Occhiobello non sono d'accordo, sostenendo come il tema dei negozi aperti la domenica sia diventata una questione di sopravvivenza per il commercio.

      «La rigidità dei sindacati - afferma, infatti, il presidente di Città mercato Roberto Pica - aumenterà la disoccupazione, mentre in questo periodo di forte crisi economica, mantenere l'occupazione nei nostri negozi è un dovere morale per noi e anche per le parti sociali, e in quest'ottica le aperture domenicali possono dare un importante contributo».

      Secondo il consorzio Città mercato, quindi, le aperture domenicali garantiscono un mantenimento e allo stesso tempo un aumento dei posti di lavoro, mentre senza l'estensione delle stesse il rischio è la perdita dei posti di lavoro e nessuna assunzione.

      «Siamo sicuri che i sindacati - aggiunge Rino Vulpinari - che si oppongono a questo ampliamento, favoriscano realmente il mondo del lavoro? Non si rendono conto che è una questione di pari opportunità con le regioni limitrofe, e cioè Emilia Romagna, Friuli e Lombardia, le quali hanno da tempo aumentato il numero di domeniche aperte? I nostri clienti scappano in quelle direzioni. Si tratta di una questione di sopravvivenza delle nostre attività commerciali e cioè del mantenimento dei posti di lavoro, con anche la possibilità di nuove assunzioni».

Vedi anche...