Lavoro e crisi. L'anno scorso boom di ammortizzatori (cig ordinaria, straordinaria e in deroga): +1050% sul 2008. A Verona oltre 7 milioni di ore di cassa integrazione nel 2009
I sindacati: «Il momento critico sarà a maggio 2010 quando finiranno gli ammortizzatori per 10mila lavoratori scaligeri»
Oltre 7 milioni di ore di cassa integrazione a Verona nel 2009, con un aumento di circa 1050% rispetto alle 700 mila 2008. L'anno scorso a causa della crisi economica, secondo i dati Inps diffusi l'altro ieri dalla Cisl di Verona, sono infatti state autorizzate in totale 7.021 milioni di ore di cassa tra ordinaria, straordinaria e in deroga, strumento quest'ultimo che non era disponibile nel 2008, a fronte dei 734 mila del 2008. Nel periodo gennaio-novembre del 2009 si registra per la provincia di Verona un forte aumento: quella ordinaria è stata pari a 5,366 milioni di ore autorizzate +651% rispetto allo stesso periodo del 2008, quella straordinaria è arrivata a 873mila, erano poco più di 51mila nello stesso periodo del 2008.
Calano le assunzioni, ma non per il personale specializzato soprattutto se italiano. A fronte di un calo negli ultimi dodici mesi nel numero dei lavoratori avviati, pari al 9%, la domanda di personale qualificato è rimasta sostenuta, soprattutto per figure tecniche e commerciali.
La pressione sul lavoro sembra in rallentamento a dicembre, che segna 782 mila ore autorizzate -11% rispetto alle 882 mila di novembre e un incremento del 230,6% rispetto a dicembre 2008, quando la crisi cominciava a manifestarsi.
E' invece in aumento l'andamento delle richieste di disoccupazione che segnala un +8% rispetto a novembre e un calo del 5% su ottobre ma un +11,6% su novembre 2008.
Tutti gli indicatori sull'occupazione, sottolinea la Cisl, sono negativi: aumento delle domande di disoccupazione e degli iscritti alle liste di mobilità e riduzione delle assunzioni. Dall'analisi della Cisl, in Veneto la cig cala nel metalmeccanico, nelle costruzioni e nella chimica e affini, mentre cresce nella moda e nel legno. Fuori dalla crisi rimane l'agroalimentare. Rispetto alla altre province la cig sale a Verona, Belluno e Vicenza, ma cala a Padova e Treviso ed è stabile a Rovigo e Venezia.
L'andamento della cassa integrazione preoccupa i sindacati. Secondo Lucia Perina, segretario generle della Uil di Verona, «il forte ricorso alla cassa straordinaria e a quella in deroga dimostrano come la crisi produttiva continui a incidere pesantemente sui lavoratori. La vera emergenza rimane l'occupazione», afferma, «perché un uso cosi ampio della cig straordinaria e soprattutto di quella in deroga è il primo segno del possibile licenziamento dei circa 10mila lavoratori scaligeri. È il messaggio che non verranno rinnovati i contratti a termine».
Della stessa opinione anche Massimo Castellani segretario generale della Cisl di Verona, che spiega: «È prevedibile che dal prossimo giugno 2010 il tasso di disoccupazione a Verona raggiungerà il picco negativo. Un ricorso così sostenuto alla cassa in deroga non è lo strumento corretto per limitare i danni. Non rimane altro che sperare che la ripresa produttiva interessi presto anche la nostra provincia».
Secondo l'Inps quasi un quarto delle richieste di cassa integrazione a dicembre sarebbe arrivato da una platea che non poteva accedere ai benefici l'anno scorso. «Il problema sarà tutelare i 10mila lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali a Verona quando a maggio cesseranno di avere effetto», ha dichiarato Castellani, «il 2009 è stato a Verona un anno difficile per l'occupazione, ne abbiamo risentito meno di altre province nel Veneto, ma i segnali non sono quelli della ripresa».