Lavoratori forestali a rischio stipendio, petizione Cisl

Paura per i 134 dipendenti trevigiani, 20 mila firme a Zaia: «Indispensabili per il territorio»

Stipendio in bilico per 134 trevigiani della Forestale e addetti alla bonifica. «Dipendono dalla Regione - racconta Andrea Zanin, della Fai-Cisl di Treviso - ma purtroppo nel bilancio 2010 c'è stata una riduzione importante risorse fondi necessari al settore. Se la revisione di bilancio non porterà ulteriori foni a questo capitolo di spesa non ci saranno più soldi per pagare i contratti. Prima di tutti quelli a termine».
A mancare all'appello poco meno di 6 milioni di euro, secondo il sindacato, a livello veneto. Abbastanza per mettere in pericolo i dipendenti che si occupano di manutenzione boschiva, ma anche di progettazione e assetto idrogeologico, specie in montagna. A livello provinciale gli operai del servizio forestale che rischiano posto e stipendio sono 134, di cui 34 a tempo indeterminato e 100 stagionali.
«Raccoglieremo le firme (ieri l'ultimo gazebo a Valdobbiadene ndr) che poi consegneremo al governatore Zaia, cui chiediamo un intervento immediato per non lasciare a piedi queste persone - continua Zanin - Si tratta oltretutto di professionisti che svolgono compiti molto importanti per il controllo del territorio e le calamità, come i rischi idrogeologici, che come abbiamo visto recentemente non sono ancora sotto controllo».
Le cartoline firmate dai cittadini verranno consegnate oggi a Zaia: oltre 20 mila tagliandi a sostegno delle attività ambientali e dei relativi addetti, parte dei quali sono occupati dai consorzi di bonifica, intervenuti massicciamente nell'alluvione che ha colpito la Marca. «I lavoratori forestali e della bonifica svolgono un compito fondamentale nella difesa del territorio, professionalità che vanno difese e rappresentano un patrimonio per l'intera collettività». (e.l.t.)

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