Lavoratori ex Ceramica in protesta a Brescia

Mercoledì 30 Novembre 2011, Trichiana (BL) - Hanno voluto far sentire la propria voce, ieri a Bassano Bresciano in Lombardia, i 160 lavoratori della Ideal Standard in partenza da Trichiana, con tre pullman, alle 5.30. Non li hanno fermati né i chilometri né la nebbia. Obiettivo: difendere il proprio posto di lavoro, manifestando la propria contrarietà al piano industriale di fronte alla piattaforma logistica per l’Italia del gruppo tra i leader mondiali nella produzione di sanitari e ceramiche. Assieme ai bellunesi hanno protestato gli stessi colleghi di Bassano (una cinquantina in sciopero) e una rappresentanza di quelli di Roccasecca, in provincia di Latina. Oggi toccherà invece, a dire no all’abbattimento dei volumi produttivi, ai lavoratori pordenonesi.

      Hanno fatto squadra, quindi, i dipendenti della Ideal di fronte all’ipotesi presentata dall’azienda, alla luce della crisi dell’edilizia e della necessità di smaltire tutti i magazzini, di contenere al massimo la realizzazione di prodotti. Tant’è che a Trichiana la fabbrica è chiusa, ad esclusione di qualche spedizioniere e di altrettanti manutentori, dal 20 novembre. E tale resterà sino al 16 gennaio.

      «La situazione - affermano le rsu Gianni Segat (Filctem-Cgil) e Luca Pezzuolo (Femca-Cisl) e il segretario provinciale Danilo Ferigo (Uilcem-Uil) - è tutt’altro che rosea. Con questa manifestazione vogliamo che all’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, in calendario per il 5 dicembre, Ideal cambi idea perché va compreso che con i volumi che ci ha prospettato per il futuro non si tengono in piedi tre stabilimenti».

 

 

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