Lavoratori del gas. Senza clausola il posto è a rischio. Piovene Rocchette. Effetti delle gare di riaffidamento della rete
Lavoratori del gas. Senza clausola il posto è a rischio. Piovene Rocchette. Effetti delle gare di riaffidamento della rete
Il sindaco Colman ribatte ai sindacati: «Sembrano orientati a tutelare le aziende più che i dipendenti»
Posti a rischio per i lavoratori della rete gas coinvolti, loro malgrado, nel riaffidamento della distribuzione, in atto in vari Comuni del Vicentino.
Il caso clamoroso, secondo la Filcem Cgil, sarebbe quello di Piovene Rocchette, dove la Edison Divisione Gas ha perso la gara con la Pasubio Group di Schio. Nel bando il Comune non aveva inserito la "clausola sociale" e così 5 persone potrebbero trovarsi a spasso per il cambio di gestione. Situazione che potrebbe ripetersi a breve in almeno una decina di Comuni, molti dei quali nell'Alto vicentino, dove c'è il rinnovo delle concessioni.
«Il sindaco di Piovene non può fare il Ponzio Pilato perchè era stato avvisato per tempo del pericolo che incombeva sul fronte occupazionale - afferma Giuliano Raimondo della Cgil - per effetto di una gara senza clausola di salvaguardia dei posti di lavoro in essere».
Secondo il sindacalista, anche la Pasubio Group, di proprietà dei Comuni di Schio, Thiene, Valdagno, Torrebelvicino, Malo, Montecchio Maggiore, Brendola, Lonigo e Monteviale «non può ignorare lo spirito del decreto ministeriale che tutela i posti di lavoro nel settore».
Accuse respinte seccamente al mittente dal sindaco piovenese Maurizio Colman: «La clausola è un'invenzione messa lì per consentire alle aziende perdenti di ricorrere al Tar. E io le gare le voglio invece vincere - esordisce il primo cittadino leghista. - I sindacalisti mi sembrano più orientati a favorire le aziende che i lavoratori, seguendo logiche che non comprendo, al contrario di quanto stiamo facendo noi».
Colman ha infatti convocato due incontri, cui hanno partecipato i rappresentanti di Edison e Pasubio Group, per trovare un'intesa e non lasciare a casa alcun addetto: «Non c'era nessun obbligo formaledi applicare la clausola né di trovare un accordo ma noi ci siamo mossi. Le aziende hanno assicurato la loro collaborazione e penso che si troverà una soluzione».
Mauro Sartori