La vicenda. L'attacco di Tomat

Il presidente di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, ha esplicitamente chiesto l'intervento dei politici veneti, in particolare dei ministri e del governatore Galan, affinché intervenissero per far dirottare alla nostra regione finanziamenti del Cipe per l'Alta velocità, non contemplati nella delibera del marzo scorso. Il presidente degli industriali ha attaccato duramente la classe politica, attribuendole la reponsabilità di quanto si è verificato.
La risposta dei ministri
I ministri veneti Maurizio Sacconi e Renato Brunetta hanno immediatamente risposto che il governo Berlusconi ha fatto molto per il Veneto, portando gli esempi dei fondi stanziati per Mose (che da solo si porta via il 21 per cento di tutte le risorse della legge obiettivo), Passante, Pedemontana veneta, collegamento ferroviario con l'aeroporto Marco Polo, terza corsia della A4 da Quarto d'Altino a Villesse, quadruplicamento della linea ferroviaria Verona - Fortezza.
Il viceministro leghista
Oggi interviene il viceministro ai Trasporti Roberto Castelli (nella foto) che bacchetta Tomat e spiega che il vero motivo dei mancati finanziamenti del Cipe alla Tav veneta sono dovuti al ritardo del progetto per i troppi campanalismi attuati dagli enti locali interessati alla grande opera ferroviaria. L'esponente leghista ha aggiunto che la politica non c'entra e che i fondi per il Ponte di Messina e il tratto di Tav Bari Napoli sono stati presi dal Fas per il Meridione.

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