«La storia non si può cancellare» Il 25 aprile tra cerimonie e voga

«La storia non si può cancellare» Il 25 aprile tra cerimonie e voga
LIBERAZIONE Il comizio in piazza Ferretto
Un grazie al richiamo all'unità del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'invito a difendere «il ricordo di chi ha lottato per la libertà con la visione, lungimirante, di credere alla democrazia». Lino Gottardello, segretario provinciale della Cisl, ha ricordato così ieri in piazza Ferretto la lotta di liberazione, nel 64º anniversario. Un comizio chiuso da Primo De Lazzari, dirigente nazionale dell'Anpi e nativo di Favaro e dalle letture di lettere dei carcerati da parte di giovani studenti mestrini, tra cui un tunisino e un italo-argentino. Molto sentito l'intervento del prosindaco di Mestre Michele Mognato che ha ricordato come «la storia non si può cancellare, in questo giorno è finita la guerra e siamo tornati liberi. Il 25 aprile è l'alba dell'Italia nuova, un fatto di tutto il popolo». Oltre al ricordo, le emergenze attuali: la crisi economica, il lavoro che si perde a Porto Marghera, la precarietà dei giovani. «Non mi pare si possa mettere in dubbio la sapienza di chi ha scritto la carta costituzionale - ha concluso Mognato - e lo stesso impegno va rivolto oggi per far crescere il paese». La cerimonia di piazza Ferretto, seguita da moltissime persone, ha avuto solo un momento di tensione: un vigile urbano del picchetto d'onore è svenuto, vittima di un malore. Subito soccorso, si è poi ripreso. Molte le iniziative organizzate da Comune e Municipalità con le associazioni combattentistiche d'arma per ricordare il 25 aprile, i partigiani e i soldati caduti nella guerra di Liberazione e i 250 ebrei veneziani deportati a Auschwitz.
Cerimonie si sono svolte a Marghera, Chirignago, Zelarino, Favaro. E la festa del 25 aprile si è tinta anche dei colori della festa a Forte Carpenedo, in via Vallon. Ieri si è svolto il dibattito su «Liberazione e resistenza: i diritti di tutti» con musiche balcaniche. Oggi alle 17 gran finale con lo spettacolo musicale «Maramao perché sei morto? L'Italia dall'Impero alla Repubblica» con Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque. Ieri a San Giuliano si è svolta anche la gara di voga alla veneta su mascarete del 25 aprile, organizzata da Up Sport Veneto e Gs Voga Veneta Mestre. In gara dieci equipaggi di studenti cittadini.
Al primo posto la formazione di Silvia Moffa e Arcade Motelica, al secondo Michael Vendraminetto e Marco Bui; al terzo Marco Cristofoletti e Eugenio Tipirev. In bandiera al quarto posto, Mattia Ianzi e Gianluca Vio. (m.ch.)

Vedi anche...