La sanatoria per le badanti fa flop. Solo 3.500 domande di regolarizzazione in provincia di Venezia. Padovese: «Mille richieste in meno rispetto alle attese»
La sanatoria per le badanti fa flop. Solo 3.500 domande di regolarizzazione in provincia di Venezia. Padovese: «Mille richieste in meno rispetto alle attese»
Negli ultimi giorni le richieste si sono impennate. Ma le domande di regolarizzazione di colf e badanti, come dimostrato dal trend di queste settimane, anche a Venezia risultano molto inferiori alle aspettative. Secondo i primi dati - ricorda Antonio Padovese, responsabile del Dipartimento provinciale immigrati Uil - «dal nostro territorio sono partite circa 3 mila e 500 domande. Una cifra che dovrà essere confermata dal Ministero degli Interni ma che già indica un sostanziale flop della sanatoria». In provincia, dice ancora il sindacalista, «ci si attendeva fra le 4 mila e 500 e le 5 mila richieste di regolarizzazione. Ci troviamo con un migliaio di domande in meno. Certo, fino a una settimana la situazione sembrava ancora peggiore, ma comunque le attese della vigilia sono state ampiamente smentite». Insomma, anche nel Veneziano molte famiglie hanno preferito non procedere alla regolarizzazione del lavoratore extracomunitario impegnato nel lavoro domestico. I 500 euro di versamento immediato, la prospettivadi dover sborsare altro denaro per i mesi d'arretrato, il tetto minimo di 20 mila euro di reddito per assumere una colf, hanno rappresentato un mix micidiale in grado di infrangere il sogno del permesso di soggiorno per molti immigrati. Secondo Padovese, «anche nella nostra provincia molti cittadini extracomunitari si sono fatti assumere come colf, pur svolgendo tutt'altra mansione». (g.cod.)