La provincia: "Noi ai tagli lineari". E la Cisl: bellunese penalizzato

Sabato 23 Aprile 2011, Belluno - «No ai tagli lineari sul trasporto pubblico locale». Che la dieta forzata imposta dalla sforbiciata della Regione Veneto ci sia, questo è certo, ma resta da discutere dove e soprattutto come. Gianpaolo Bottacin, dopo l'ultimo incontro di Treviso con gli altri presidenti delle Province del Veneto, chiede a Palazzo Balbi di rivedere la ripartizione degli stanziamenti per il 2011. «Ci sono realtà molto avvantaggiate rispetto ad altre - dichiara Bottacin -; il Comune e la Provincia di Venezia si portano a casa da soli il 46% di tutte le risorse del Veneto. La Regione è riuscita a portare i tagli dal 25% al 10% circa. Noi chiediamo che non si tagli il 10%, ma si valuti le esigenze di ogni singola zona, quindi è possibile che a una provincia si tagli il 15 e a una il 5». Nella bozza di "protocollo di impegno", esaminata nella riunione di Treviso e che sarà sottoscritta da Regione, Province e Comuni, si fa riferimento a un riparto «secondo criteri e pesi storici di enti e aziende». «Basandoci su questo principio - conclude il presidente della Provincia di Belluno - non andremo mai a sanare una situazione di disequilibrio».
«Un taglio lineare è inaccettabile - aggiunge la segretaria della Cisl, Anna Orsini - questo provvedimento non può essere generalizzato su tutto il territorio. Siamo consapevoli che queste riduzioni dei finanziamenti saranno inevitabili, ma c'è un principio di equità che va rispettato. Non credo ci sia una provincia in Veneto così penalizzata e così priva di opportunità per quanto riguarda la viabilità e la rete ferroviaria come la nostra». (L.P.)

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