La proposta: «Un patto anticrisi coinvolgendo la finanza». Il leader cislino attribuisce a Padova il ruolo propulsore: «E il governo sblocchi i finanziamenti pubblici»
La proposta: «Un patto anticrisi coinvolgendo la finanza». Il leader cislino attribuisce a Padova il ruolo propulsore: «E il governo sblocchi i finanziamenti pubblici»
PADOVA. Non c'è tempo da perdere, e il leader della Cisl padovana lo sa bene. Per questo Adriano Pozzato lancia un invito preciso: «Istituzioni e parti sociali devono far fronte comune nel sollecitare il governo per un rapido sblocco dei finanziamenti pubblici ingessati da un patto di stabilità che impedisce la realizzazione delle infrastrutture. Liberare i comuni padovani dalla morsa dei bilanci significherebbe liberare risorse immediatamente utilizzabili per almeno 250 milioni di euro. Sul nostro territorio garantirebbero uno slancio propulsivo all'economia ed una rapida ripresa dell'occupazione».
Se quest'aspetto è di vitale importanza per ridare fiato e benzina all'economia locale, il sindacalista punta l'indice anche su un altro delicato aspetto che, almeno sino ad oggi, intacca fortemente gli equilibri di quel sistema a rete impresa-famiglia che ha fatto la fortuna del Nordest: il rapporto con gli istituti di credito. Il suo slogan lo conferma: «Padova è la capitale finanziaria del Nordest. E allora si faccia realtà pilota a livello nazionale per varare un grande patto anticrisi coinvolgendo a piene mani le banche e l'intero pianeta della finanza», tuona Pozzato. Il leader cislino entra così nel merito di questa sua proposta: «Sollecitiamo l'ulteriore allargamento della rete di protezione sociale. Vanno riconvocati i tavoli anticrisi del Sistema Padova tra soggetti istituzionali e parti sociali e, nel contempo, vanno potenziate le iniziative fin qui adottate, richiamando alle proprie responsabilità tutti gli interlocutori timidi nel proporsi, in primis le banche, per fare squadra e contribuire alla tenuta del sistema attraverso un'iniezione di fiducia non più rinviabile. Gli istituti di credito devono rendersi disponibili a sostenere con finanziamenti a tasso zero imprese, lavoratori e famiglie che si trovassero in difficoltà a causa della crisi, anche a costo di assumere qualche rischio. E' una questione di responsabilità sociale e a fungere da garanti dovranno essere le istituzioni pubbliche, che sollecitiamo a siglare un nuovo patto territoriale di finanza nell'ambito di quell'azione propositiva che il Sistema Padova ha saputo proporre finora».
(Massimo Nardin)