La polemica Il sindaco e la vicenda dei poliziotti all'aeroporto

«Al Catullo agenti effettivi»
Tosi rassicura, cambiato il testo sulla «stagione estiva»
Al momento i rinforzi risultano come «aggregati»
VERONA - Venir fuori dall'angolo è una delle situazioni peggiori, per un boxeur. E all'angolo
l'altro giorno ci è andato due volte. Il problema è che a metterlo lì, all'incrocio delle corde, non è
stato nessuno. Se non lui stesso. Che Flavio Tosi non abbia esattamente il physique du role
dell'incassatore è cosa che risalta all'occhio di chiunque. E sulla vicenda dei dieci poliziotti che
arriveranno al Catullo, dall'angolo ha comunque provato ad uscirne.
I comunicati stampa
Alle 12,30 dell'altro ieri il Comune ha divulgato un comunicato dal titolo alquanto esaustivo:
«Aeroporto Catullo, sindaco Tosi: 'sicurezza rafforzata con almeno dieci nuovi agenti di polizia'».
Nelle sei righe si rende noto che: «Il servizio di vigilanza e sicurezza dei voli dell'aeroporto Catullo
sarà potenziato con l'arrivo di almeno 10 nuovi agenti della Polizia di Stato: 'Avevo chiesto due
mesi orsono al ministro degli Interni Roberto Maroni - spiega il sindaco - un intervento per
rafforzare la sicurezza per tutte le 24 ore, anziché solo nella fascia oraria 9.30-24... La segreteria del
Ministro mi ha informato che saranno inviati al Catullo almeno 10 nuovi agenti di Polizia'».
A chi ha buona memoria di quanto accade in questa città non è sfuggito il fatto che quei poliziotti,
al Catullo, arrivano - tranne lo scorso anno - per ogni stagione estiva. Ed è iniziata la verifica, per
capire se si trattava di «aggregati », vale a dire poliziotti che con l'arrivo dell'autunno se ne vanno,
o di «effettivi», vale a dire agenti effettivamente in carico alla polizia aeroportuale. E, magia, alle
14,10 esce un nuovo comunicato del Comune. Stesso titolo del precedente, ma testo ben diverso. «Il
servizio di vigilanza e sicurezza dei voli dell'aeroporto Valerio Catullo sarà potenziato, nella
stagione estiva, con l'arrivo di almeno 10 nuovi agenti della Polizia di Stato: lo rende noto il
Sindaco di Verona Flavio Tosi. "Avevo chiesto due mesi orsono al ministro degli Interni Roberto
Maroni - spiega il Sindaco - un intervento per rafforzare la sicurezza per tutte le 24 ore, anziché
solo nella fascia oraria 9.30-24... La segreteria del ministro mi ha informato che saranno inviati al
Catullo almeno 10 nuovi agenti di Polizia per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre». Quindi
lo stesso Comune «raddrizza» il tiro. Si parla, nel secondo comunicato, della stagione estiva,
omessa nella prima stesura. E si specificano i mesi: giugno, luglio, agosto e settembre. Quindi nulla
di stabile, come invece faceva intendere il primo comunicato. Che si tratti di aggregati e non di
«effettivi» è stata cosa che questo giornale ha verificato, sentendo anche un sindacato di polizia, il
Siulp, che a Verona conta il maggior numero di iscritti in questura. «E' singolare che lui - ha detto il
segretario regionale Silvano Filippi riferendosi a Tosi - l'abbia saputo in questi giorni, giustappunto
dopo il comitato provinciale. Il dubbio è che anche lui ne sia venuto a conoscenza lì. Forse il suo
rapporto con Maroni non è così 'intenso' come sostiene. Anche perchè in tutto questo a noi mancano
sempre quei 42 uomini in pianta stabile che loro due hanno promesso lo scorso autunno e di cui non
si sa più nulla». Il riferimento è alla comunicazione del dirigente della IV sezione della polizia di
frontiera da cui dipende il Catullo, che martedì ha comunicato l'arrivo di quelli che, a oggi, in tutte
le comunicazioni ufficiali sono definiti degli aggregati.
La «precisazione»
Ma ieri Tosi è intervenuto sulla questione con l'ennesimo comunicato. Ci ha pure cambiato il titolo:
«Aeroporto Catullo. Sindaco Tosi: 'I 10 nuovi agenti di polizia non saranno aggregati ma stabili' ».
Testo: «Anche se qualcuno sembra esserne dispiaciuto, confermo che i 10 nuovi poliziotti in arrivo
per il servizio di vigilanza e sicurezza dei voli dell'aeroporto Valerio Catullo non saranno aggregati
solo per la stagione estiva ma rimarranno stabilmente in servizio nell'aerostazione». Ma conferma
cosa? Il primo comunicato? Già qui una «lieve » contraddizione rispetto al comunicato stampa
numero 2 emanato dal suo ufficio. Poi l'affondo contro Filippi. «Devo purtroppo constatare che per
qualche sindacalista della Polizia di Stato anche le notizie positive da un punto di vista strettamente
sindacale come un rafforzamento degli organici siano solo pretesto per sterili polemiche: un
sindacato che fa solo polemica, alla fine non risolve nulla». Stretto giro di posta per la risposta.
«Archiviata la questione dei 42 rinforzi promessi e al momento mai arrivati, Tosi, invece di fare
ammenda, oggi rilancia: 10 uomini giungeranno a rinforzo dell'organico della polizia aeroportuale.
E fanno 52. - commenta Filippi - . A me, ai vertici della polizia veronese risulta che quei dieci
colleghi, aggregati come ogni anno per il periodo estivo, a settembre faranno ritorno alle loro
rispettive sedi di provenienza. Non esiste traccia di assegnazioni definitive. Del resto non si capisce
da dove si andrebbero a prendere gli uomini, visto che i primi corsi di formazione finiranno ad
autunno inoltrato». Ma Tosi, si sa, ha una linea diretta con il ministro. Caso grave sarebbe se il
dicastero dell'Interno comunicasse a un sindaco le proprie decisioni prima che ai suoi stessi
funzionari. Intanto per i dieci che dovrebbero essere «definitivi» sono stati liberati dei posti in
camerata, visto che sono distaccati in «missione» da altre questure. E un altro particolare non da
poco. All'inizio turneranno ogni venti giorni. Almeno fino a quando qualcuno non li avviserà che a
Verona ci dovranno stare per sempre...
Angiola Petronio

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