La morte di Pezzutto, appello della Cgil «Ispettori Spisal: organici insufficienti»
La morte di Pezzutto, appello della Cgil «Ispettori Spisal: organici insufficienti»
Oderzo. «E' giunto il momento di rafforzare il lavoro di prevenzione, la Regione Veneto e le Ulss della provincia di Treviso devono investire risorse per adeguare gli organici degli ispettori Spisal che sono insufficienti per la vigilanza».
Sono considerazioni di Mauro Mattiuzzo della segreteria provinciale Cgil che commenta l'infortunio costato la vita Gianfranco Pezzutto: ieri è stato celebrato l'addio a Salgareda. «Ancora una morte sul lavoro dopo una serie di infortuni gravi accaduti nelle ultime settimane - precisa il sindacalista - dati diffusi dall'Inail, ci dicono che gli infortuni sono in calo, anche se dobbiamo tener conto che una buona parte è dovuta alle meno ore lavorate e dunque minor esposizione al rischio dei lavoratori, per effetto della forte crisi che ha colpito il paese e la nostra provincia. Quanto registrato in queste ultime settimane nella provincia e l'infortunio mortale a Motta, ci induce a sostenere che occorrono impegni e interventi più concreti delle istituzioni e degli enti preposti a garantire la sicurezza sul lavoro».
«La Cgil è da tempo che denuncia questa situazione - chiude Mattiuzzo, sottolineando che il costo che sostiene lo Stato per la mancata prevenzione sul lavoro ammonta a più di 45 miliardi di euro - è arrivato il momento che chi ha responsabilità agisca subito, trovando le risorse per rendere efficace l'opera di prevenzione e controllo. Siamo stanchi di vedere migliaia di invalidi ogni anno, persone morire sui posti di lavoro e sostenere un costo sociale così pesante». (b.b.)