La manovra Addizionale soppressa. Irpef, la Cgil accusa. «Detassano i ricchi abbandonano i malati»

La manovra Addizionale soppressa. Irpef, la Cgil accusa. «Detassano i ricchi abbandonano i malati»
VENEZIA - Meno di 500mila veneti, 430mila per la precisione. Poco meno di 123 milioni di euro di mancato gettito per la Regione. Per un risparmio all'anno, per contribuente, che va da circa 147 euro in su. Sono questi i primi dettagli dell'iniziativa con cui la Regione ha deciso, per il prossimo anno, di non applicare l'addizionale regionale Irpef ai contribuenti con un reddito (lordo) superiore ai 29.500 euro l'anno. Tradotto in indicazioni pratiche significa che un veneto su dieci dall'anno prossimo pagherà meno tasse. Nell'anno delle elezioni, con tutte le incognite che ancora gravano sul candidato (vedi pezzo a fianco, ndr) la giunta Galan decide di giocare d'anticipo e di togliere un balzello. Con una maggioranza compatta. Compresa la Lega, che con il capogruppo Roberto Ciambetti conferma: «Ne parlavamo da settembre». Compresa l'Udc. Anche se con il partito dell'assessore Valdegamberi si apre la voragine della legge sulla non autosufficienza: nel progetto di legge fermo in Consiglio i soldi dovevano venire da una parte dell'addizionale Irpef, evidentemente non sarà così. La Cgil punta i piedi: «Siamo all'improvvisazione fiscale - dice Emilio Viafora, segretario regionale della Cgil - Galan premia i redditi più alti, una tassazione a rovescio. Poi noi temiamo moltissimo che il servizio socio- sanitario del Veneto venga intaccato. Infine, il consiglio regionale è impegnato sulla legislazione sulla non autosufficienza, ferma per il reperimento delle risorse.
Questa è solo una manovra elettoralistica che finisce per indebolire le famiglie.
Noi siamo per la diminuzione delle tasse, ma per davvero. Così invece rischiamo di togliere risorse agli enti locali ma lasciamo immutato il sistema fiscale nazionale. È questo il federalismo fiscale?». Rispondono, seppure indirettamente, i due assessori della giunta Galan più coinvolti, Isi Coppola (Pdl) responsabile del Bilancio e Sandro Sandri (Lega) responsabile della Sanità. «Il Veneto avrà 480 milioni di risorse in più per la sanità in tre anni grazie all'accordo raggiunto in sede di conferenza Stato-Regioni - ha spiegato Sandri - il bilancio della sanità pesa per il 70% se grazie a risparmi e a nuove risorse si riesce a diminuire le tasse ai veneti, ben venga. Per l'Irap il discorso è più complesso». «È una delle risposte della Regione alla crisi, non l'unica. L'Udc aveva proposto una tassa di scopo per finanziare la legge sulla non autosufficienza, ne discuteremo dopo l'approvazione del bilancio». Anche perché per una tassa di scopo servirebbe l'approvazione dello Statuto...
S.D'A.

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