La denuncia del sindacato contro i disagi a strutture e organici

Ferme 4mila raccomandate
Sono bloccate nell'ufficio postale di Dolo per carenza di personale

Domenica 2 Gennaio 2011, Venezia - Il 2010, secondo il sindacato Slp-Cisl, è stato l'annus horribilis per Poste Italiane. In particolare per quanto concerne il rispetto della Legge 81 sulla sicurezza sugli ambienti di lavoro. Per non parlare poi delle quasi 10mila raccomandate di Equitalia ferme negli uffici postali della provincia e, soltanto in quello di Dolo, sono 4mila.
Secondo la segreteria provinciale della Slp-Cisl numerose strutture abbisognano di interventi di ammodernamento o manutenzione urgenti. Tutti interventi che sarebbero stati promessi da Poste Italiane, ma che non sono mai stati fatti. In particolare su questo punto i casi principali sono due. Il primo riguarda lo stato del solaio dell'Ufficio Postale di Mira. Sono visibili crepe molto profonde al pavimento del piano superiore, che si sono ampliate anche ai locali sottostanti. Tanto che alcuni mesi fa della questione furono informati pure i vigili del fuoco del distaccamento di Mira, che però non rilevarono problemi urgenti di statica. Altri problemi simili si riscontrano nell'ufficio postale di Caltana. Ed interventi sarebbero auspicati anche in quello di Stra. Addirittura ad Olmo di Martellago infiltrazioni d'acqua dai muri perimetrali, finirebbero nelle scatole dove sono contenuti fili elettrici.
Altri problemi si riscontrano nei nuovi dispositivi dell'illuminazione costituita da faretti senza filtro che abbagliano gli addetti allo sportello. Carenze, però, arrivano soprattutto sul fronte personale addetto allo sportello. Anche a Cavarzere e Malamocco non se la passano meglio. Il 2011, però, potrebbe andare anche peggio, con 50 prepensionamenti incentivati dall'azienda. Oltre alla mancanza di sedi in punti strategici, come nella zona di Città Giardino a Venezia.

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