«La crisi toglie posti e aggiunge precari»
«La crisi toglie posti e aggiunge precari»
Camusso domani a Verona
VENEZIA - «La crisi sta spazzando il modello veneto, ma nessuno sembra accorgersene e anziché fare il necessario il salto di qualità il sistema sembra ingessato, capace solo di puntare ad una competizione di basso profilo, con un tasso di precarizzazione del lavoro salito alle stelle e l'affacciarsi di nuove sacche di irregolarità». La Cgil non è tra coloro che vedono segnali di ripresa nel Nord Est e usa toni particolarmente allarmati per lanciare la prima uscita di Susanna Camusso nel Veneto (una delle prime in assoluto del neo-segretario generale della confederazione). L'appuntamento è per domani a Verona (sala Gran Guardia, a partire dalle 9,30) per l'assemblea dei quadri e dei delegati regionali.
Secondo la Cgil «il Veneto perde terreno: il tasso di disoccupazione che nel 2008 era pari a quello del Nord Est, nel II trimestre del 2010 ci vede mezzo punto al di sopra della media dell'area (6% in regione contro il 5,5% del'agglomerato nordestino)». Il lavoro «si sgretola con la caduta verticale dei rapporti stabili e l'avanzare di precarietà ed aree grigie», mentre si assiste al «boom del lavoro a chiamata» (42.000 assunzioni nel 2009, cresciuto di un ulteriore 46% nei primi 6mesi del 2010) e l'utilizzo dei voucher (in 8 mesi il Veneto ha acquistato da solo il 16% di tutti quelli distribuiti in Italia).