La crisi del tessile porta esuberi alla Pepper. Infuocata assemblea

Anche la Pepper Industrie di Trebaseleghe deve fare i conti con la crisi. I rappresentanti dei circa trecento dipendenti dell'azienda tessile dell'Alta hanno ricevuto un comunicato da parte della direzione, in cui si parla anche di eventuali esuberi per motivi connessi alla grave crisi di mercato che sta attraversando anche il comparto tessile-abbigliamento. Rsu e sindacati hanno convocato subito un'assemblea straordinaria risultata molto infuocata.

Nei prossimi giorni i sindacati di categoria incontreranno i dirigenti dell'azienda e cercheranno di conoscere subito cosa si cela dietro i ventilati esuberi (non ancora quantificati) e chiederanno anche il piano industriale per il futuro. La Pepper è una delle fabbriche tessili più importanti e qualificate dell'intero Nordest. E' stata fondata nel 1975 dall'imprenditore di Mirano, allora giovanissimo, Sergio Tegon, ex-commesso dei Magazzini Coin di Mestre. Nel periodo delle vacche grasse la Pepper, che ha uno spaccio aziendale frequentato da tantissimi veneti, ha raggiunto traguardi eccezionali. Tanto che, anni addietro, attraverso la finanziaria Fin.Part. Spa, ha acquisito anche i marchi della moda internazionale Cerruti Jeans, Henry Cottons, Moncler e Marina Yachting. Ma quelli erano anni d'oro.

Adesso c'è la crisi. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl ed Uil ed i lavoratori, hanno detto, vigileranno su tutte le richieste di licenziamento, che sono già arrivate o arriveranno dalle aziende del territorio. Oramai sono disponibili tutti gli strumenti possibili per capire se la crisi, rivendicata dai datori di lavoro, sia effettivamente reale. (f.pad.)

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