La crisi ci costa 350 milioni l'anno. Ammortizzatori sociali per sessantamila trevigiani: e non è finita

La crisi ci costa 350 milioni l'anno. Ammortizzatori sociali per sessantamila trevigiani: e non è finita
Sessantamila trevigiani hanno usufruito, nel corso del 2009, di ammortizzatori sociali. Complessivamente, tra indennità di cassa integrazione, assegno di disoccupazione e sussidio di mobilità, nel Trevigiano sono stati spesi, contributi compresi, 360 milioni di euro.
«Soldi che provengono in gran parte dalle tasche dei lavoratori» precisa la Cisl regionale, che ha condotto un'analisi dettagliata sugli ammortizzatori sociali impiegati nel Trevigiano.
Un paracadute milionario, dunque, per arginare la crisi in una delle province più ricche d'Italia. Elaborando dati Inps e Veneto Lavoro il sindacato ha stimato due importi: le somme direttamente percepite dai lavoratori interessati (190 milioni di euro) e la cifra lorda comprensiva dei costi previdenziali accreditati ai fini pensionistici (357 milioni di euro).
Disoccupazione. Più nel dettaglio: per le 23.274 domande di disoccupazione accolte i lavoratori disoccupati hanno ricevuto di indennità 109 milioni di euro e circa altrettanti tra accrediti previdenziali ed assegni familiari.
Cig. Se le stime Inps sono corrette, ha integrato i salari dei lavoratori trevigiani sospesi dal lavoro per 57 milioni di euro mentre altri 30 milioni sono stati destinati alle loro future pensioni.
Mobilità. Infine oltre 23 milioni di euro sono stati ricevuti dai lavoratori licenziati e beneficiari della indennità di mobilità (in media 2.600 persone ogni giorno dell'anno sono state in queste condizioni). Modestissimo il valore delle una tantum di cui hanno beneficiato 19 collaboratori disoccupati che hanno ricevuto in media 1.600 euro a testa e 385 somministrati che hanno beneficiato di 1.300 euro pro capite.
Di che segno sei? La Cisl del Veneto ha messo on line sul proprio sito www.cislveneto.it un servizio che permette ad ogni lavoratore di conoscere sia gli ammortizzatori di cui ha diritto che il livello di protezione sociale di cui gode. Il servizio, accessibile gratuitamente a tutti, si chiama, e non a caso, «Di che segno sei?».
Il commento. Per Franco Lorenzon, segretario della Cisl trevigiana, «gli ammortizzatori continueranno ad avere un ruolo fondamentale nelle difesa del reddito anche, e forse ancor di più, nel 2010. La Cig in deroga permetterà anche di evitare licenziamenti a catena nelle piccole aziende. Ma bisogna anche pensare ai collaboratori a progetto e poi al potenziamento della mobilità in deroga, ad un prolungamento della durata dei sostegni al reddito per chi ha perso il lavoro ed esaurisce i trattamenti di disoccupazione o di mobilità, c'è un rischio reali di avere una cronicizzazione della disoccupazione se, come è probabile, la ripresa sarà lenta e non avrà un immediato effetto sull'occupazione».
E gli ammortizzatori per il 2010? Sperando non ve ne sia così tanto bisogno, si punta ad allargare i beneficiari.
Daniele Ferrazza

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