«La compartecipazione dei consorziati urbani va ripristinata subito»
«La compartecipazione dei consorziati urbani va ripristinata subito»
«Se le cose rimarranno così, sarà la morte certa dei Consorzi di bonifica»: Giuseppe Bozzini, veronese, segretario regionale della Federazione italiana lavoratori della bonifica-Uil, non ha dubbi. «La Regione Veneto ha le sue ragioni per rivedere il bilancio, ma rispetto al futuro e alla salvaguardia del territorio», dice, «cosa fa? O introduce nuove imposte o fa con quello che ha. E se la scelta è la seconda, vuol dire che fa chiudere i consorzi».
La soluzione, secondo Giuseppe Bozzini, c'è e, se vogliamo, è proprio il cuore delle rivendicazioni che da poco più di un anno le sigle sindacali avanzano alla Regione: il riferimento è alla legge regionale 12 che ha accorpato i Consorzi di bonifica e che all'articolo 37, ha esentato i cittadini dal pagamento delle quote fino a 16,53 euro.
«Lo abbiamo detto fin dall'inizio che aver tolto questa obbligatorietà avrebbe compromesso l'autonomia dei Consorzi e di conseguenza anche la sicurezza dei cittadini. Avrebbe dovuto compensare la Regione Veneto, e ora scopriamo invece che questo non accadrà e che mancheranno all'appello, per i 10 consorzi veneti, 17 milioni di euro».
Il ripristino della compartecipazione dei cosiddetti «consorziati urbani», le sigle sindacali del mondo della bonifica lo hanno chiesto a gran voce anche 10 giorni fa manifestando a Padova e di nuovo giovedì, in piena discussione del bilancio regionale, a Venezia.
«Non ci interessa cercare colpe o attribuirle a qualcuno», chiarisce Giuseppe Bozzini, «ci interessa solo che la quota venga ripristinata. Questa è l'unica strada per salvare i Consorzi di bonifica».
Quale rilievo questi ultimi abbiano per i cittadini veneti, del resto, lo ha detto a chiare lettere, soltanto qualche giorno fa, il risultato di un sondaggio commissionato dall'Anbi, Associazione nazionale della bonifica italiana, all'istituto Swg: «Il 98 per cento dei veneti individua nei 10 Consorzi di Bonifica i custodi del territorio, coloro che possono agire in modo importante per contenere e prevenire i danni di eventi alluvionali». P.D.C.