La Uil contro la Littizzetto «L'acqua di casa a volte non va». Sotto accusa l'ultimo spot dell'attrice per la Coop
La Uil contro la Littizzetto «L'acqua di casa a volte non va». Sotto accusa l'ultimo spot dell'attrice per la Coop
RECOARO - La Uil alimentare del Veneto contro la Coop e Luciana Litizzetto. La recente campagna della catena di supermercati della grande distribuzione a favore dell' «acqua di casa mia», ovvero del rubinetto, suscita la reazione del sindacato Uila regionale. «Se l'obiettivo è quello di promuovere prodotti a chilometri zero, allora in Veneto ci aspettiamo una forte valorizzazione delle acque minerali imbottigliate Recoaro e Vera, che sono decisamente "locali"» sostiene il segretario veneto Nicola Storti.
La catena di supermercati, nell'ambito di questa campagna di informazione, espone da qualche giorno sui propri scaffali la mappa delle fonti invitando consumatori e soci a consumare acqua del rubinetto o acqua minerale prodotta nei punti più vicini.
Nella campagna Coop ricorda che «per l'imbottigliamento e il trasporto su gomma di 100 litri d'acqua che viaggiano per 100 chilometri, e mediamente ne fanno di più, si producono emissioni almeno pari a 10 chili di anidride carbonica».
«Purtroppo, però - riprende il sindacalista - il nostro timore è che l'etica centri poco e la catena di grande distribuzione sia semplicemente interessata a liberare parte dei propri scaffali da prodotti a bassa remunerazione come le acque in bottiglia, per sostituirli con altri che rendono di più». A chi obietta sulla differenza di costo che è comunque presente per il consumatore finale, fra acqua «del sindaco» e acqua in botti gl i a, St ort i r epli c a che «è vero che l'acqua del rubinetto costa meno, ma è trattata o non potrebbe essere bevuta. Quella in bottiglia non subisce invece nessun trattamento. Comunque a nostro avviso è del tutto improprio fare guerra alle minerali, se il tema è il prodotto di casa: perché in Veneto questo è un settore non secondario e che dà lavoro a 2000 famiglie».