La Speedline torna a casa. Completo rientro della verniciatura delle ruote per il mercato tedesco
D'Anna:«Confermato il ruolo dell'azienda nella produzione di cerchioni di qualità»
Mercoledì 6 Luglio 2011, S.Maria di Sala - La locomotiva tedesca trascina la Speedline fuori dalla crisi. Yvo Scharrenberger, presidente della Ronal - la multinazionale elvetica che controlla Speedline - ha confermato, nel corso di un incontro al Ministero del Lavoro con le parti sociali, che l'attività di verniciatura, delocalilzzata un anno fa in Germania, tornerà nello stabilimento salese. L'Audi, uno dei maggiori clienti della Speedline, tornerà così a Santa Maria di Sala per la verniciatura dei suoi cerchioni di lusso. Scharrenberger ha poi assicurato i sindacati che nel nuovo stabilimento che il Gruppo Ronal sta realizzando in Polonia non verranno delocalizzate produzioni proprie dello stabilimento di Santa Maria di Sala.
«Finalmente un incontro positivo», commenta l'assessore provinciale Paolino D'Anna, che al Ministero rappresentava anche la Regione.
«Dall'azienda - continua D'Anna - sono venute rassicurazioni importanti che ripagano il lavoro di mediazione e di dialogo svolto dalla Provincia di Venezia. Il presidente Scharrenberger ha inoltre riconosciuto i progressi produttivi effettuati sul sito di Santa Maria di Sala e ha indicato obiettivi di miglioramento anche a fronte di una crescita del mercato europeo dell'auto che dovrebbe passare da una produzione di 16 milioni di autoveicoli del 2009, a 20 milioni nel 2013, soprattutto per effetto della ripresa tedesca».
Soddisfatti anche i sindacati, che però chiedono alla Ronal nuovi investimenti su Santa Maria di Sala, utili a rilanciare strutturalmente lo stabilimento.
«L'incontro con l'azienda - chiarisce Luca Trevisan, segretario Fiom Cigl Venezia - conferma un quadro di mercato positivo. Ma si deve pensare in prospettiva, con la Ronal che però non conferma nuovi investimenti. Insomma, un incontro positivo, che rassicura nel breve periodo, ma che segnala alcuni limiti per il futuro».
Dello stesso tenore anche la posizione dei metalmeccanici della Cisl.
«Prendiamo atto delle decisioni dell'azienda - spiega Claudio Garzotto della Fim-Cisl - ma si deve pensare a lungo termine, investendo sui lavoratori, sulla ricerca e sulla qualità. L'azienda ha comunque garantito che per i prossimi due anni i volumi sono in crescita sono assicurati».