La Regione e gli stranieri. Presentato a Padova il 19° dossier statistico Caritas sugli stranieri presenti in Italia. Immigrati: pagano la crisi ma non partono e aumentano.
La Regione e gli stranieri. Presentato a Padova il 19° dossier statistico Caritas sugli stranieri presenti in Italia. Immigrati: pagano la crisi ma non partono e aumentano.
Nel Veneto sono 454 mila e sono destinati a crescere. Vicenza è ancora al terzo posto con 90 mila presenze. Romeni al primo posto.
Dati, statistiche, tabelle, cifre. Ogni anno il dossier Migrantes Caritas fotografa il mondo dell'immigrazione in maniera nitida. Il Veneto resta un Eldorado, a fine anno supereremo quota 500 mila. La crisi non ferma gli stranieri: pochi i rimpatri. A tornare, soprattutto, rumeni. A livello nazionale per la prima volta l'Italia ha superato la media della Comunità europea per la percentuale di residenti rispetto agli italiani: i regolari sono 4 milioni e 330 mila, ossia il 7,2 % . Il dossier è stato presentato nel centro culturale della parrocchia di S.Carlo a Padova con don Giovanni Sandonà, direttore di Caritas diocesana, e don Bruno Baratto che da anni si occupa di un mondo che ogni anno non lesina sorprese. Soprattutto nel Veneto.
Regione. Dopo la Lombardia spetta al Veneto il maggior numero di presenze immigrate con un aumento del 12,5% rispetto al 2007 ( leggermente inferiore alla crescita nazionale che si attesta al 13,2%) che porta ad un totale di 454 mila 453 residenti nelle sette province di cui 220 mila 940 sono donne e 110 mila 355 i minori.
Province. Verona, Treviso e Vicenza in totale contano il 62, 2% dei migranti residenti. Seguono Padova e Venezia con il 31,6% e, infine, Rovigo e Belluno con il 6,2%. Di fatto la città scaligera scalza Treviso, da sempre considerata la prima provincia per numero di stranieri, mentre Vicenza rimane al terzo posto con 90.421 presenze.
Nazioni. Ad aumentare in maniera consistente sono i cittadini provenienti dalla Romania: 14.500. Continua la forte crescita della Moldavia con una comunità di 6.260 persone seguita dai macedoni: 4.140. Poi c'è il Bangladesh: 2.440, più 18% rispetto al 2007. Stesse percentuali per l'Ucrania. Seguono Cina e India con un 15% in più; che di fatto compongono una comunità di quasi 5 mila persone.
Minori. 110 mila 355 i minorenni residenti. Il 12,8% sul totale nazionale. Nel 2008 sono stati più di 10 mila i nati figli di entrambi genitori stranieri e Vicenza occupa l'ottavo posto in Italia per incidenza totale con il 23,4 per cento. Su base provinciale la città del Palladio rimane la seconda per numero di migranti che siedono sui banchi, con 16.576 alunni e con una percentuale del 12,2%. Tra gli studenti il primo gruppo e rappresentato da romeni, marocchini e albanesi.
Lavoratori. Gli stranieri occupati sono 320.526: in sostanza il 18,5% del totale dei lavoratori. Vicenza è al quarto posto dopo Verona, Treviso e Padova e ne conta 53.425. pari al 16,7%. Aumentano le donne che lavorano: 120 mila 550, il 37,6% degli occupati stranieri. In crescita anche gli imprenditori: nel maggio del 2009 in Veneto c'erano 19.810 imprese distribuite nelle costruzioni, commercio, manifatturiero, quest'ultimo comparto gestito soprattutto da cinesi con il 68% del totale.
La crisi. Alla fine del 2008 nel Veneto ci sono stati 19 mila lavoratori in meno tra casse integrazioni e prepensionamenti, e di questi 4 mila erano stranieri. A fine marzo 2009 si era a 61 mila, tra cui 18 mila stranieri, e al 31 maggio sempre di quest'anno su 83 mila dipendenti che hanno perso il lavoro 23 mila erano immigrati. «Sono più esposti alla crisi - commenta don Bruno Baratto - per l'inquadramento contrattuale, per i settori d'impresa, anzianità lavorativa e qualificazione medio bassa. A volte non riescono a farsi riconoscere titoli di studio. Disoccupazione in aumento che significa anche mancanza di reti familiari di sostegno».
Futuro dei veneti. Senza l'apporto demografico degli immigrati, la popolazione del Veneto invecchierebbe molto più in fretta, creando una situazione economica e sociale rapidamente insostenibile.
VicenzaChiara Roverotto