La Regione apre alla Tav in project financing

Chisso: pronti a discutere. Serenissima: oggi vertice sulla cessione del 12%

PADOVA. Il Veneto è pronto a discutere la realizzazione dell'Alta capacità ferroviaria in project financing. Parola di Renato Chisso, assessore regionale ai Trasporti che, durante la tavola rotonda di ieri su infrastrutture e sanità organizzata da Banca Infrstrautture Innovazione e Sviluppo (Biis), ha aperto uno spiraglio al finanziamento privato del progetto della Tav a Nordest. Se fino a qualche anno fa il ritorno di introiti previsti per la Tav non consentiva di immaginare nuovi sviluppi a un progetto già segnato da una scarsità di finanziamenti, oggi l'Alta velocità in Veneto è una realtà più vicina, applicando il project financing.
«Il Veneto ha un deficit delle infrastrutture - spiega Chisso - ma sul fronte dei grandi assi infrastrutturali stiamo recuperando terreno. Per quanto riguarda le strade abbiamo opere in project financing per 8,5 miliardi, mentre il fronte ferroviario è fermo al progetto preliminare del treno veloce, approvato dal Cipe per la tratta Verona-Padova. Più che l'Alta velocità a noi interessa l'Alta capacità, correlata al quadruplicamento della linea».
Un progetto che potrebbe sbloccarsi, complice l'appoggio economico di Biis (gruppo Intesa Sanpaolo) che, attraverso il proprio a.d. Mario Ciaccia, si è detta disposta ad appoggiare l'opera veneta in termini di risorse economiche e professionali. «Il Nordest è un crocevia strategico per i rapporti con i Paesi dell'Europa dell'Est e con quelli della costa meridionale del Mediterraneo. È una delle locomotive per trainare il Paese verso quel rilancio infrastrutturale indispensabile per non perdere il treno della ripresa».
Capitale privato per finanziare progetti pubblici: un tema bollente in questi giorni anche per Autostrada Brescia-Padova. Confermato l'incontro di oggi tra i soci pubblici della concessionaria non intenzionati a cedere la propria quota: si tratta dei Comuni, le Province e le Camere di commercio veronesi e bresciane insieme alle Province di Padova e Vicenza. Alla riunione, secondo indiscrezioni, dovrebbe partecipare anche Vito Gamberale (F2i), che si sarebbe già detto interessato a rilevare un 12%. «Gamberale è solo uno degli interessati» dice Attilio Schneck, presidente della Serenissima. Una questione ancora aperta quella della cessione del pacchetto azionario che permetterà di avere la maggioranza in Cda. Elemento certo, invece, il modus operandi. «Tutti gli enti pubblici interessati a vendere la propria partecipazione - spiega Schneck - delegheranno la Provincia di Vicenza». Sulla volontà di acquisire le quote degli enti pubblici non lascia trapelare nulla Rino Mario Gambari. «Con il 30-35% delle azioni non si governa l'autostrada, sarebbe meglio che in vendita ci fosse il 26% e non il 12%. Comunque sono aperto a qualche buona offerta, vedremo quali saranno le condizioni».
(Sabrina Pindo)

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