La Lofra rilevata dal gruppo Bompani. Accordo raggiunto per l'azienda di Teolo: salvati 70 posti di lavoro
PADOVA. La Lofra, azienda metalmeccanica che produce cucine di alta qualità (foto) fondata nel 1954 dalla famiglia Lovato a Treponti di Teolo, è salva. Continuerà l'attività produttiva grazie all'ipotesi di accordo già siglato dai sindacati di categoria e dalle Rsu con i rappresentanti della Fox spa di Renzo Bompani, con stabilimenti a Modena ed a Ostellato (Ferrara) azienda leader nella produzione di elettrodomestici ed in particolare di frigoriferi.
L'accordo è stata sottoposto ieri al giudizio dei cento dipendenti in un'assemblea coordinata da Sandro Barbiero della Fim-Cisl e da Antonio Silvestri, segretario provinciale della Fiom-Cgil. L'accordo è stato approvato in serata con soli due voti contrari. I dirigenti della Bompani si sono impegnati ad assumere subito 70 lavoratori ed, eventualmente, anche altri dipendenti se il rilancio produttivo della Lofra andrà in porto in tempi medio-brevi. In compenso, tutti i lavoratori saranno messi in cassa integrazione straordinaria per un anno, prorogabile per altri dodici mesi. Gli altri lavoratori saranno iscritti nelle liste di mobilità esclusivamente su base volontaria e con un incentivo sino a 16.000 euro.
La Bompani si è impegnata, inoltre, ad applicare anche la contrattazione decentrata che, però, andrà a regime solo dal quarto anno dalla data di riassunzione con un salario aggiuntivo annuale pari a 3.180 euro: per il primo anno sarà di 1.200 euro. «Siamo davanti ad un accordo positivo e ad una grande vittoria dei lavoratori dopo il bidone sloveno - sottolinea Gianni Castellan-. Sono soddisfatto anche perché la Bompani è una delle più importanti e qualificate aziende nel campo degli elettrodomestici».
Positivo anche il commento del segretario della Fiom. «E' un'ipotesi d'intesa molto buona- sostiene Antonio Silvestri- ma non è stato facile convincere i rappresentanti della Bompani a mettere sul piatto sempre più vantaggi a favore dei cento dipendenti attuali della Lofra». La settimana prossima i giudici del lavoro del Tribunale di Padova si dovranno pronunciare definitivamente sulla richiesta di concordato preventivo».
(Felice Paduano)