La Lega fa i conti dell’Ici: a Rovigo aggravi per le imprese di 309 euro

I CALCOLI Il segretario Contiero: «Qui si salva solo chi ha portato i soldi all’estero»

Martedì 6 Dicembre 2011, Rovigo - «La rivalutazione del 60 per cento delle rendite catastali sulle abitazioni e sugli immobili è peggiore della peggiore delle nostre ipotesi di aumento, e non risparmia né le aziende né i negozi. Quella di Monti a tutti gli effetti è una patrimoniale per i poveri, e solo per loro».

      Il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Federico Caner, e il suo vice, Paolo Tosato, rivedono i calcoli sull'Ici sulle base delle rendite catastali medie alla luce delle rivalutazioni promosse dalla riforma Monti. E pure il segretario provinciale del Carroccio, Antonello Contiero, punta il dito contro la finanziaria del «nuovo governo illegittimo, perchè, caduto Berlusconi, mancava la maggioranza e bisognava andare alle urne».

      Con la manovra ci sono novità in vista non solo per la «prima casa» ma anche per le imprese, che già pagavano l'imposta e che con i nuovi estimi avranno aggravi medi di 309 euro a Rovigo (secondo rincaro più basso di tutto il Veneto, prima Belluno con 277. Ultima, invece, Padova dove si arriva a 492 euro) Altro salasso è sulle seconde case: 180 in più nel capoluogo polesano. «Gli aumenti non risparmiano nessuno - commentano - verrà reintrodotta l'Ici sulle prime case, con un'aliquota base dello 0,4% alla quale si aggiungerà una detrazione di 200 euro». L'entità dell'impatto fiscale in Veneto varierà a seconda del valore della rendita, oscillando da 24 (Rovigo) a 249 (Padova) euro. Anche le rendite catastali delle seconde case, dei negozi e dei capannoni verranno rivalutate e si applicherà un'aliquota dello 0,76%.

      «Le nostre previsioni - dichiarano Tosato e Caner - erano già pessimistiche con una rivalutazione del 20%, ora la vediamo triplicata. Una vera e propria patrimoniale anche per gli anziani pensionati che possiedono una casa di proprietà, per i giovani che stanno ancora pagando il mutuo ma di fatto non sono ancora proprietari (e si troveranno a corrispondere quasi una ulteriore rata per saldare l'Ici), per le aziende con un capannone, per chi ha una seconda casa, per i negozianti».

      Per Contiero «si salva chi ha portato fondi all'estero. Questi, di fatto, avranno le conseguenze minori. Un ottimo segnale da parte di un governo che puntava a ridurre le disparità e invece munge, come sempre, i soliti noti».

      Il leader polesano del Carroccio si domanda «se la Cgil e la Camusso sono contenti di quello che ottengono i pensionati. Invece che andare a colpire i finti invalidi del Sud, su spremono fino all'osso i lavoratori che per l'80 per cento sono del Nord».

      Ma Contiero ne ha una per tutti i punti della manovra Monti: «Niente patrimoniale, l'Iva passa dal 21 al 23 per cento, i fondi per il trasporto pubblico locale verranno tagliati del 17 per cento: complimenti a questo governo che è comandato da Parigi e da Berlino».