La Fiom: «Valbruna risarcisca i cittadini se ha eluso le tasse»

La Fiom: «Valbruna risarcisca i cittadini se ha eluso le tasse»
VICENZA - «Vanno fatti tutti gli accertamenti del caso. Ma se elusione fiscale c'è stata, Acciaierie Valbruna dovrà restituire quei soldi alla collettività». Maurizio Ferron, segretario Fiom-Cgil di Vicenza, interviene sul caso Valbruna: al gigante vicentino dell'acciaio, che respinge tutte le accuse, l'Agenzia delle Entrate contesta operazioni fittizie sui bilanci tali da non dichiarare 12 milioni di euro, quindi con una presunta elusione delle tasse. Intervengono pure i sindacati Fim Cisl e Uilm, manifestando «stupore e sorpresa per quanto si legge sulla stampa» e precisando che, ai dipendenti, il gruppo industriale ha sempre versato tutte le quote fiscali e previdenziali dovute.
Secondo gli ispettori del fisco non si tratterebbe di evasione, ma di un'elusione: i fatti contestati risalgono agli anni fra il 2005 e il 2007, secondo gli addebiti sarebbero state «costruite» a tavolino perdite per circa un centinaio di milioni di euro in una società collegata alla holding, la «Finval Srl» (che ha sede sempre a Vicenza). Il «rosso», sempre secondo l'accusa, avrebbe consentito di abbattere l'utile di tutto il gruppo al punto da permettere al gruppo di non pagare tasse per diversi anni. Il fisco contesta 12 milioni di euro non dichiarati, sostenendo che andrebbero ora tassati e 14 milioni di euro dovuti al fisco olandese, per una serie di operazioni internazionali.
Valbruna respinge ogni accusa: per la holding le operazioni sono state corrette dal punto di vista fiscale e svolte per ragioni aziendali. Il gruppo, di proprietà della famiglia Amenduni, annuncia che andrà al contenzioso tributario.
«È necessario che venga fatto ogni accertamento prima di giudicare. Serve chiarezza - osserva Ferron, leader delle tute blu della Cgil - però, se venisse confermata l'elusione al fisco, oltre al problema etico la holding dovrebbe affrontare quello molto più pratico del risarcimento alla collettività. Si parla di soldi che vanno nel bilancio pubblico, in un momento in cui agli italiani vengono imposti sacrifici pesanti quali quelli di questa Finanziaria».
Maurizio Montini (Fim-Cisl), trova la vicenda «molto strana: sono in Valbruna da 23 anni, è la prima volta che leggiamo sulla stampa fatti di questo tipo. Andremo a parlare con i vertici aziendali la prossima settimana. Va precisato che con i dipendenti l'acciaieria ha sempre dimostrato molta correttezza nei versamenti». Su posizioni simili Alfio Zaurito (Uilm-Uil): «Assoluto stupore. Valbruna è sempre stata precisa e puntuale, coi lavoratori, nel versare le quote fiscali e previdenziali dovute».
A. Al.

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