La Cgil: «Alla mafia ora fa gola la sanità»
La Cgil: «Alla mafia ora fa gola la sanità»Giovedì 26 Maggio 2011, TREVISO - La nuova frontiera degli investimenti poco trasparenti da parte della criminalità organizzata è la sanità privata: lo denuncia il segretario della Cgil di Treviso, Paolino Barbiero, con una lettera aperta alle istituzioni. Nella lettera il rappresentante della Cgil trevigiana, chiede sia istituito un 'Osservatorio provinciale Antimafia che, mettendo in rete le strutture gia' esistenti (Cciaa, Direzione Provinciale del Lavoro, Camera del Lavoro, Guardia di Finanza), monitorizzi il fenomenò. «Già da tempo - prosegue Barbiero - la Cgil di Treviso denuncia il fenomeno delle infiltrazioni di stampo malavitoso nell'economia locale, in particolare nel campo della logistica, per il quale solo poco tempo fa è stato siglato un accordo sulla tariffa minima, quale soglia di garanzia contro le illegalità e lo sfruttamento dei lavoratori, spesso stranieri». Dopo il 'warning' su edilizia, trasporti, smaltimento dei rifiuti tossici, turismo, agricoltura e distribuzione alimentare, spiega il leader sindacale, «segnali forti fanno emergere il preoccupante interessamento posto dalla criminalità sulla sanità privata, che oggi più che mai esternalizza interi servizi e dove la corruzione, essendo questo un settore non ancora sufficientemente preparato ad affrontare il problema, riesce meglio ad attecchire». «Aumentare la trasparenza nei contratti e nelle gare d'appalto e una più rigorosa applicazione dei contratti e delle leggi - conclude - diventa un impegno di tutti».