LETTERE: IMMIGRATI. Stranieri, sanatoria e diritto di voto
Gli ultimi dati sull'immigrazione pubblicati da Caritas e Anolf/Cisl di Treviso sono eloquenti. A Treviso abita la più grande colonia di immigrati nel Veneto con cifre duplicate in dieci anni. In questo contesto la poli- tica deve essere il primo sentiero dell'integrazione perché si sa tutto il popolo vive nell'immagine della sua classe politica. I leader politici nel rispetto della Costituzione devono consentire agli immigrati il diritto di voto, unica condizione che permetterebbe, soprattutto al livello locale, ai loro rappresentanti di occupare posti di responsabilità con questi ultimi portavoce delle loro comunità. Non è a caso che certe comunità vivono rinchiuse in se stesse. Nei paese come Francia, Inghilterra, Stati Uniti, il residente ha diritto di voto alle amministrative perché sono le prime leggi che lo riguardano. Che possono essere le ragione del pugno duro verso l'immigrazione. La prima è la sconfitta in periodo coloniale. Infatti l'Italia è stata clamorosamente sconfitta in Libia e in Etiopia. In secondo luogo, nelle due grandi guerre l'Italia è sempre rimasta dalle parte sconfitta e anzi al riparto delle colonie durante la conferenza di Yalta non ha avuto nessuna colonia da amministrare, politica che servirebbe di lezione e di apertura verso altri popoli. Dopo queste guerre, la fame, la miseria hanno spinto il popolo italiano ad uno esodo massivo verso i paese ricchi. Si sa anche che dalle sofferenze si impara sempre e che l'uomo sta sempre meglio a casa sua. Questa volontà ha allora spinto i figli a tornare indietro con le rimesse e con l'aiuto del buon governo a industrializzare il paese. Poiché il sistema capitalista occidentale produce sempre miseria altrove, l'Italia sarà la meta prediletta dei novi viaggiatori alla ricerca del pane per la sua posizione geografica e strategica. La Caritas stima che gli immigrati irregolari sono piu di 800 mila, la maggior parte sfruttati nel settore agricolo al sud e un'altra buona parte nell'industria in nero in Lombardia e nel Veneto, vittime di ogni tipo di tratta. Ma perché non organizzare una sanatoria per tutti? Il presidente della Camera Fini ha proposto il diritto di voto agli immigrati: che fine ha fatto questa bella proposta? Ci auguriamo che veda il giorno presto. Diritto di voto agli immigrati e sanatoria per tutti.
Salifo Zare