LE REAZIONI. «Imprenditori strozzati dai finanziamenti»
LE REAZIONI. «Imprenditori strozzati dai finanziamenti»
Venerdì 2 Aprile 2010, Padova - «Il problema esiste», ha dichiarato Fabio Di Stasio, direttore di Artigianfidi. «Noi, per esempio, stiamo utilizzando un fondo anti usura di circa 900 mila euro per aiutare i piccoli imprenditori. Le banche infatti non si accontentano più delle sole garanzie che possiamo offrire loro, ma ne vogliono di supplementari e spesso arrivano a chiederne in eccesso rispetto alla somma domandata dagli imprenditori». «Gli istituti di credito hanno chiuso i contatti con moltissime imprese. Il nostro lavoro, nell'ultimo anno, è aumentato del 38 per cento, ma questo non è certo un bel segnale. Significa che le banche non hanno più concesso credito nemmeno a chi già ne usufruiva», conclude il direttore di Artigianfidi.
«Più che i tassi d'interesse applicati, il problema sono i costi di commissione e le altre spese pretese dalle banche, che sono persino riuscite a reintrodurre la commissione di massimo scoperto, seppur in altro modo rispetto a prima», sostiene il segretario provinciale di Adiconsum, Roberto Nardo. E aggiunge: «Negli ultimi tre anni hanno fatto di tutto e di più per raccogliere denaro e tappare i buchi provocati dalle speculazioni finanziarie non andate a buon fine. Noi continuiamo a denunciare questi comportamenti e soprattutto la pericolosità del "sottobosco" rappresentato dalle finanziarie e dalle società di mediazione del credito».
«Ci sono imprenditori alla canna del gas, specialmente il popolo delle partita iva all'interno del quale si è registrata una vera e propria impennata di fallimenti. Causati dalle banche che ormai non permettono più di operare», sostiene Nicola Ramundo, presidente dell'Osservatorio del cittadino contribuente.